Enrico Mentana, grande tifoso dell’Inter, ha parlato del mercato nerazzurro in occasione dell’ultima tappa del roadshow Insieme per crescere organizzato da CairoRcs Media. Da Romelu Lukaku a Paulo Dybala, queste le parole di Mentana ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:
“Il ritorno di Romelu Lukaku? Non posso che pensarne bene, vediamo come sarà. Viene da un anno difficile, condizione che ha favorito il suo ritorno, e proprio per questo bisognerà vedere come lui si adeguerà al gioco di Simone Inzaghi e come l’Inter alla sua presenza. Sulla carta non posso che dirne bene, ma io sono un tifoso non ho le fette di salame sugli occhi”.
SKRINIAR
“Di Milan Skriniar non mi priverei assolutamente. Qualora fosse possibile, no. Non dimentichiamo, però, gli addii di, appunto, Romelu Lukaku e Achraf Hakimi. Senza dimenticare Eriksen per altri motivi. Chi prenderei al suo posto in caso di addio? Bremer non può essere un sostituto di Skriniar, Milenkovic si. Insomma, non è questo il problema, ovvero il problema dell’Inter non è la difesa, è avere una squadra competitiva nei vari ruoli”.
DYBALA
“Come ho detto prima, io faccio il giornalista non il tifoso puro. Dobbiamo vedere come andranno le cose per Dybala – dice Mentana -. di sicuro è un giocatore di grande talento, facciamoci la domanda però perché nessuno se lo piglia”.
Edin Dzeko si prepara per la nuova stagione con l’Inter. Era atteso oggi per cominciare la sua seconda stagione agli ordini di Simone Inzaghi. Ma il bosniaco ha stupito tutti: Edin è arrivato l’altro ieri ad Appiano Gentile, aggregandosi alla squadra nel pomeriggio. Segno evidente di come Edin Dzeko senta di dover fare qualcosa di speciale per ritagliarsi spazio in un reparto che ha riabbracciato un giocatore di peso come Romelu Lukaku.
“Ma è proprio a giudicare dall’arrivo in anticipo che appare chiaro che Dzeko non si considera una riserva – scrive calciomercato.com -. Al netto delle perplessità che hanno accompagnato il suo arrivo dopo la cessione di Lukaku al Chelsea, l’ex Roma ha realizzato 13 reti da titolare non inamovibile (qualche volta Inzaghi gli ha preferito Correa e Sanchez). Dando per scontati Lautaro e Lukaku come coppia titolare dell’Inter, Dzeko si gioca con Correa il posto da prima riserva nella speranza di sfruttare un passo falso della Lu-La. L’argentino, pupillo del tecnico e costato ben 31 milioni bonus compresi, è un profilo più facilmente impiegabile anche nel 3-4-1-2 varato nella prima amichevole della preseason. Quindi la china da risalire è ripida, ma Edin non si tira indietro. E anzi, ha cominciato la scalata due giorni prima. Sullo sfondo c’è l’interesse della Juventus, a caccia di un vice Vlahovic sul mercato. Ma Dzeko ha rifiutato le avances dei bianconeri”.
Il futuro di Alexis Sanchez è da risolvere al più presto. Il giocatore cileno è ormai fuori dal progetto dell’Inter ma per il momento non c’è stato nessun accordo per il divorzio anticipato (il giocatore ha un contratto fino a 2023). Sanchez pensa di meritare un torneo di prima fascia, per questo ha rifiutato diverse destinazioni. Per lasciare l’Inter vuole una ricca buonuscita, per la quale ancora non c’è accordo. La dirigenza nerazzurra non ha avuto la stessa facilità come con Arturo Vidal (LEGGI QUI). In merito alla situazione di Sanchez, La Repubblica ha raccontato anche un retroscena tra un tifoso nerazzurro e Beppe Marotta durante Lugano-Inter:
“L’auspicio del club è che accetti una buonuscita ragionevole e saluti, come il suo connazionale Arturo Vidal, che ha incassato 3,5 milioni netti (al lordo, poco più di 5) e si prepara a diventare un giocatore del Flamengo. Un tifoso su di giri, dopo la partita, ha incitato Marotta a una soluzione più drastica: «Direttore, cacci Sanchez!». Il sogno dei tifosi dell’Inter è che gli ingaggi risparmiati possano essere reinvestiti in nuovi giocatori, tipo Dybala, magari”.