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Marotta: “Lautaro è indispensabile! Lukaku, Dybala e Bremer, vi racconto”

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L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Radio Rai nel corso della trasmissione Radio Anch’io Sport facendo il punto sul mercato nerazzurro. Da Romelu Lukaku e Paulo Dybala a Lautaro Martinez e la difesa da sistemare, queste le parole di Marotta:

“Annunciare oggi Lukaku? Assolutamente no. In maniera più generale dico che abbiamo il dovere di creare una squadra competitiva nel rispetto della sostenibilità. Si intrecciano sondaggi, trattative, ma il manager calcistico deve tentare tutte le strade senza avere la paura di non centrare l’obiettivo. Lukaku è una pista percorribile ma ci sono ancora delle difficoltà e dobbiamo valutare se ci sono gli estremi per farlo”.

LAUTARO

“Abbiamo il nostro target di riferimento, che significa chiudere in attivo la campagna trasferimenti e contenere i costi dei salari. E’ nostro interesse mantenere una squadra forte perché è nella storia del club. Riteniamo in quest’ottica che Lautaro sia indispensabile per proseguire in questi obiettivi”.

INZAGHI

“Che Simone abbia dei nuovi acquisti sì, chi siano non so ancora. Mkhitaryan sarà ufficiale nei prossimi giorni. Onana lo stesso. Stiamo valutando un po’ tutto, vogliamo valorizzare anche i giovani della Primavera campione d’Italia in cui ci sono tanti talenti. Alziamo il rischio tecnicamente, sappiamo che bisogna attendere i giovani. Abbiamo l’obbligo di allestire una squadra altamente competitiva perché è nostro dovere farla. Quando si riprenderà cercheremo di mettere a disposizione di Inzaghi subito una squadra che ha una parvenza di competitività forte”.

DIFESA

“E’ molto più difficile sostituire l’attaccante che non il difensore, perché i primi sono pochissimi e hanno cifre spaventose. Probabilmente la difesa sarà il settore in cui siamo costretti ad agire, ma con Ausilio e Baccin stiamo già ipotizzando alternative valide se dovesse partire uno dei nostri difensori. Bremer è un giocatore di caratura mondiale e farebbe comodo a tante squadre di vertice. Sicuramente su di lui sono poste tutte le nostre attenzioni”.

LUKAKU-DYBALA

“Difficile dare una risposta precisa. Lukaku e Dybala sono i nostri obiettivi ma dobbiamo valutare la congruità economica – dice Marotta -. Non nascondo che ci siamo buttati a capofitto. Farebbero comodo. Andiamo avanti, se ce la faremo bene altrimenti ci sposteremo su altri obiettivi. Non conta la singola operazione, ma la squadra e questo gruppo rappresenta un bel valore oggettivo, a parte Perisic che ci ha lasciato”.

Radio Rai 

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GdS – Inter-Lukaku, ci siamo! Già stasera novità importanti: i dettagli

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“Un’accelerazione improvvisa riporterà Lukaku all’Inter già in queste ore, già stasera”. Notizia di pochi minuti riportata da La Gazzetta dello Sport. L’incontro tra Inter e Chelsea, in programma domani, è in realtà già in corso.

 

“Tutto sembra definito – scrive la rosea -. Zhang ha dato l’ok per i 10 milioni più bonus da versare nelle casse del club londinese per il prestito. Il Chelsea è pronto a dire sì. Con il giocatore l’accordo è stato invece travato da tempo. Dunque l’Inter sta piazzando il primo, vero, grande botto di questo mercato, riportando a casa Romelu Lukaku, uno dei protagonisti dell’ultimo scudetto con l’idea di costruire un tridente da sogno con Lautaro e… Dybala, l’altro grande obiettivo dei nerazzurri”.

La Gazzetta dello Sport

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Kolarov, ufficiale l’addio al calcio giocato: l’annuncio

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Aleksandar Kolarov dice ufficialmente addio al calcio giocato. L’ex terzino di Lazio, City, Roma e Inter, ha annunciato l’addio al campo all’età di 36 anni. Questo l’annuncio del serbo:

 

“Comunico oggi il mio addio al calcio giocato. Ho sempre saputo che prima o poi questo giorno sarebbe arrivato e, nonostante ciò, sono grato di essere riuscito a realizzare quello che è stato il mio sogno da sempre – ha detto il terzino in una lettera all’Ansa -. Adesso sono già proiettato verso la mia ‘seconda vita nel mondo del calcio. E per questo non appena saranno pubblicati i bandi, mi iscriverò ai corsi di abilitazione, prima da osservatore e subito dopo da direttore sportivo, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano”.

“Ci tengo a ringraziare – continua -, tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo primo percorso della mia carriera, a partire da ogni mio compagno di squadra, dalla Federazione Serba e dalla nazionale del mio paese, che ho rappresentato sempre con grande orgoglio. Oltre 100, infatti, le presenze in nazionale tra selezioni giovanili e prima squadra, due volte campione d’Inghilterra con il Manchester City, uno Scudetto con l’Inter nella stagione 20-21 e un trascorso calcistico importante nella Capitale prima con la Lazio, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa, e successivamente con la Roma. Per questo ringrazio le società, i presidenti, i dirigenti, gli allenatori, gli staff tecnici, i medici, i magazzinieri, i fisioterapisti e le persone che lavorano dietro le quinte nei Club dove ho giocato. Giungo al termine di questa fase della mia vita provando grande soddisfazione per quanto ottenuto: spero di aver dimostrato quotidianamente di averlo meritato dentro e fuori dal campo”, ha concluso Kolarov.

ANSA

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