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Elio Corno attacca Moggi e Chirico: “Siete ossessionati dall’Inter”

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Botta e risposta tra Elio Corno, Marcello Chirico e Luciano Moggi, il tutto si è consumato nel corso della trasmissione Diretta Mercato, programma in onda sulla emittente 7 Gold. Chirico ha detto: “L’Inter si è suicidata perdendo uno scudetto che credeva di avere già vinto. Inoltre se nella scorsa stagione la Beneamata ha perso i suoi due calciatori migliori (Lukaku e Hakimi), nella sessione estiva di calciomercato rischia di dire addio anche a Skriniar dopo Perisic”.

 

Anche l’ex dirigente appoggia il pensiero del compagno: “Io la penso come Chirico. L’Inter era più forte del Milan, ma lo ha perso perché, dopo il derby, non ha avuto gli attributi per reagire al meglio alla sconfitta”.

 

Ma la risposta di Elio Corno è immediata: “Ma basta parlare dell’Inter, pensate alla Juventus. Parlate di noi quando sul mercato non avete fatto ancora nulla? E i bianconeri nell’ultima stagione cosa hanno fatto, sono curioso! Ah giusto, sono finiti solo quarti in classifica”.

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Il prezzo di Bremer è un circo totale. La Gazzetta è passata da 30 a 50 mil

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Gleison Bremer e il circo totale dei giornali italiani: il brasiliano sarà un nuovo giocatore dell’Inter? Si, no, forse, boh. Anzi, vediamo il prezzo. Quel prezzo che ormai sta diventando una gara di chi spara più alto possibile. Cominciando da La Gazzetta dello Sport, quel giornale di proprietà di… guarda caso, Urbano Cairo. Lo stesso proprietario del cartellino di Bremer. Lo stesso Cairo che qualche anno fa chiedeva per Andrea Belotti 100 milioni, che oggi le altre squadre non lo considerano neanche da quasi svincolato. Peccato che il presidente del Torino non ha ancora capito che si tratta sempre di un giocatore che dovrà ancora dimostrare di essere un giocatore da grande squadra o meno. Insomma, un investimento azzardato.

 

Ma ritorniamo al circo del prezzo del giocatore che continua da più di un mese. Precisamente da fine campionato. La rosea di Cairo scriveva così: “Per la difesa dell’Inter il nome principale è Bremer del Torino. Al momento, il giocatore ha un contratto in scadenza nel 2024 e le possibilità di acquistarlo ad un prezzo non inferiore ai 25 milioni di euro sono molto basse. Cairo chiede più di 24 milioni per il giocatore e l’Inter dovrà presentarsi con un’offerta di 30 milioni di euro”. 

 

Ai primi giorni di giugno il prezzo di Bremer aumenta di 10 milioni per la Gazzetta: “Per il centrale il Torino chiederebbe 40 milioni di euro. Una cifra molto importante, chiaramente da spendere nel caso in cui qualche giocatore importante dovesse lasciare Milano”. Ma eccoci il 18 giugno, ci risiamo: “L’Inter ha scelto il nome per la difesa avendo già l’accordo con il giocatore, però il Torino vuole una cifra vicina ai 50 milioni. Valutazione alta da parte di Cairo, ma sono le condizioni dei granata. L’Inter sta studiando anche le alternative: il primo è Milenkovic che ha un costo di 15 milioni e che potrebbe intavolarsi con uno scambio con Sensi che piace alla Viola. Il secondo è Acerbi, ormai lontano dai progetti della Lazio”.  

Buongiorno e buonanotte a tutti.

 

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Bruno: “Vlahovic, Zaniolo e Lukaku campioni? Non fatemi ridere”

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Pasquale Bruno ha parlato al Corriere dello Sport. L’ex difensore ne ha per tutti e ha parlato del calcio moderno in maniera molto critica, prendendo in giro i giocatori di oggi. Queste le parole di Bruno: “Vlahovic, Chiesa, Dybala, Zaniolo, Lukaku? E questi sarebbero campioni? Non fatemi ridere. E perché non parliamo dei difensori di oggi? Sogno di vedere Bonucci costretto a marcare in campo aperto Maradona o Van Basten, Careca o Aguilera. I veri fenomeni erano quelli di un tempo, di un calcio in cui la serie A dominava il mercato: Vierchowod, Gentile, Francini, Ferrara, Annoni, anche Villa”.

 

Bruno ha aggiunto: “Mi chiedono spesso di contare quante partite avrei giocato con le nuove regole”. La risposta? “Gli arbitri neanche mi ammonirebbero con gli attaccanti attuali, scarsi come sono. Non gliene darei motivo. Avrei bisogno di anticipare Belotti o Immobile quando ogni stop di Belotti finisce a tre metri? Non sto scherzando. Prima facevo fallo perché era impossibile anticipare Van Basten, Careca, Pato Aguilera, Ruben Sosa, e Maradona manco lo cito. Con la qualità che hanno adesso, figurati… Il calcio di oggi evito di guardarlo, una sofferenza, una tristezza, una noia. Anche la Nazionale l’ho vista poco e quel poco a strappi”.

Corriere dello Sport

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