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Marotta allo scoperto: “La speranza è che Dybala possa giocare con noi”

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“Dybala? Nello sport devono essere accettate quelle che definisco bugie bianche. È chiaro che la speranza è che possa giocare con noi”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta, intervenuto durante l’evento “L’Amico Atletico” presso la Fondazione Cardinaletti.

Marotta continua: “Questo è il momento dei bilanci, dei consuntivi, e siamo reduci da un’annata nella quale abbiamo ben figurato grazie anche al lavoro di Simone Inzaghi. Ora però siamo già proiettati al futuro, nel quale dovremo coniugare la sostenibilità alla competitività. Siamo già proiettati sulla nuova stagione, fatta di obiettivi importanti. Così come desideriamo noi e come ci obbliga a fare la società che rappresento, che è una delle più gloriose di tutto lo scenario sportivo. Lukaku? Come ho già detto, in questo momento non dobbiamo farci prendere dall’ansia e dalla fretta, i nostri direttori si sono mossi in anticipo e stanno operando molto bene. In questa fase bisogna affiancare alla professionalità e la competenza la creatività, non sempre c’è la necessità di operare grandi investimenti economici. Posso ribadire che lo zoccolo duro di questa squadra rimarrà e da questo ripartiamo per affrontare con ambizione le 3-4 competizioni che ci vedranno protagonisti nella prossima stagione”. 

Calcio e Finanza 

Marotta: “Perisic? Abbiamo Gosens. Nessuna fretta per Dybala e Lukaku”

Marotta: “Perisic? Abbiamo Gosens. Nessuna fretta per Dybala e Lukaku”

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Beppe Marotta, presente all’evento “L’Amico Atletico” di Fondazione Cardinaletti Onlus a Milano, ha fatto chiarezza su diverse tematiche di mercato. Queste le parole del direttore generale dell’Inter:

“Mercato e programmazione, che sensazioni ci sono? Le sensazioni sono le stesse quando termina una stagione in cui abbiamo ben figurato, merito di allenatore, squadra, tifosi, società, proprietà, un ringraziamento unico. Ora stiamo già pensando alla prossima, abbiamo l’obiettivo di essere competitivi da una parte e sostenibili dall’altra. Dybala e Lukaku? Non facciamoci prendere dall’ansia di fare cose frettolosamente. Qualcosa abbiamo già fatto in anticipo. Il lavoro di Ausilio e Baccin è molto positivo, ci dev’essere grande professionalità e competenza, ma anche creatività. Bisogna avere il coraggio di fare azioni anche”.

Marotta continua: “Lo zoccolo duro rimarrà, potremo affrontare la stagione con gli obiettivi di sempre, sapendo che siamo l’Inter e i traguardi sono ambiziosi. L’addio di Perisic? C’è dispiacere, capiamo anche la scelta del giocatore che ha giocato in Italia e Bundesliga, ora vuole la Premier. A una certa età è giusto che il calciatore decida il proprio destino, non potevamo fare offerte al rialzo. Ma credo la scelta sia basata su un futuro diverso rispetto all’attuale, non meramente all’aspetto economico. Massimo rispetto per Perisic e un grande grazie, non abbiamo paura e troveremo il giusto sostituto. Consapevoli che abbiamo in casa Gosens che gode della nostra fiducia e sicuramente non farà rimpiangere Perisic”, le sue parole.

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Galliani: “I miei figli mi hanno chiesto di battere l’Inter e non il Milan”

Galliani: “I miei figli mi hanno chiesto di battere l’Inter e non il Milan”

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Ai microfoni di Sky Sport ha parlato Adriano Galliani dopo la promozione del Monza in Serie A dopo la vittoria con il Pisa per 4-3 terminata ai tempi supplementari. Queste le sue parole:

“È un sogno che si realizza per me che sono di Monza. Finalmente ce l’abbiamo fatta. Mercato? Io sono un noto spendaccione, vediamo cosa ne pensa il presidente Berlusconi. Di certo il nostro è un progetto ambizioso. Non voglio essere presuntuoso, pensavamo di farcela anche lo scorso anno. Il progetto iniziare era C-B-A e pensare a un Monza-Milan dell’anno prossimo è un qualcosa di incredibile. I miei figli mi hanno chiesto di battere l’Inter e non il Milan ma questo è un altro discorso. Sono riuscito a reggere all’emozione perché ho frequentato poco questi 360′ avendone viste meno della metà”, ha detto Galliani.

Berlusconi fa da eco: “Credevamo di farcela anche l’anno scorso. Abbiamo combattuto per un lungo anno non è stato facile e finalmente abbiamo centrato un traguardo storico. Ci siamo arrivati, ne siamo felicissimi, è un qualcosa di meravigliosa per Monza fondata nel 1912 che per la prima volta conquista la A. Una grande gioia e per tutta la Brianza una delle provincie più operose d’Italia che hanno nel cuore una gioia che non si aspettavano neppure di avere. Chiaramente essendo in serie A dobbiamo puntare allo scudetto e poi alla coppa dei Campioni. Io sono abituato a vincere sempre. La promozione del Monza e lo scudetto del Milan sono risultati che fanno bene al cuore”.

Sky Sport

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