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Auriemma: “All’Inter frignano ancora per Palestra, ma Khalaili mi ricorda solo un calciatore”

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Raffaele Auriemma ha affidato ai propri profili social una riflessione sulle più recenti dinamiche del mercato di Serie A, soffermandosi in particolare sulle strategie di Inter, Milan e Napoli. Nel suo intervento il giornalista ha affrontato diversi temi, dal caso Palestra ai nomi di Anan Khalaili e Mario Gila, fino ad arrivare a Mbokazi. Secondo Auriemma, le società italiane finiscono troppo spesso per concentrarsi sugli stessi obiettivi, contribuendo inevitabilmente ad alimentarne il valore economico:

“Non ho ancora capito se i dirigenti di calcio della Serie A sono superficiali oppure se “conviene” loro trattare sempre gli stessi calciatori il cui cartellino aumenta di giorno in giorno. A Milano, sponda Inter, ancora frignano perché il Chelsea gli ha soffiato Palestra per cifre moralmente inaccettabili. Solo da pochi giorni Marotta ed Ausilio si sono resi conto che Khalaili – da mesi bloccato dal Napoli – può essere il giusto sostituto di Dumfries ma a cifre ragionevoli. Per me l’israeliano del Saint Gilloise è il nuovo Hakimi, mi ricorda lui. Discussione analoga è stata fatta per Gila, difensore della Lazio che il Napoli aveva in pugno. Una spiegazione è doverosa: il presidente De Laurentiis ha 47 calciatori tesserati e deve vendere prima di acquistare. Gila andrà al Milan per 30 milioni alla Lazio e 5 di ingaggio al calciatore che l’anno prossimo andrà a scadenza. Una follia. Mi chiedo: ma perché vanno tutti sugli stessi nomi ed i loro costi lievitano? Perché forse quella “torta” la dividono in tanti. Eppure ci sarebbe da prendere per esempio Mbokazi, centrale sudafricano dei Chicago Fire, classe 2005, il cui costo sarebbe sostenibile per il povero calcio italiano. L’Inter ed il Milan manco lo guardano, la Juve figurati, il Napoli potrebbe ma alla fine sapete chi lo sta trattando? La solita, lungimirante Udinese”.

Sabatini: “Chalobah adesso apre all’Inter, invece il Como fa la volpe e l’uva”

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Le strategie dell’Inter per il mercato iniziano a delinearsi con sempre maggiore chiarezza, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo. Tra gli obiettivi individuati dalla dirigenza c’è Anan Khalaili, esterno che piace ai nerazzurri e per il quale sono in corso i dialoghi con l’Union Saint-Gilloise. Dopo aver ottenuto il gradimento del calciatore, il club milanese punta ora a trovare l’intesa con la società belga. In difesa, invece, il profilo ritenuto prioritario resta quello di Trevoh Chalobah. Il centrale inglese è destinato a lasciare il Chelsea durante questa sessione di mercato, ma la valutazione dei Blues, che si aggira sui 35 milioni di euro, rappresenta un ostacolo nella trattativa.

Dell’argomento ha parlato anche Sandro Sabatini nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube. Il giornalista si è soffermato sul nome di Chalobah, tirando in ballo anche il Como, che nelle ultime settimane era stato accostato al difensore inglese:

“Chalobah ora apre all’Inter e il Como fa la volpe e l’uva, la novella di Fedro. Quando arrivi lì, poi la volpe che non riesce ad arrampicarsi poi dice che l’uva mica tanto la voleva. A Como sono furbi, ora Chalobah che lo prende l’Inter, a Como dicono che Chalobah non lo volevano, fanno un po’ così. Quel Fabregas vuole insegnarci tutto ma noi di Montecatini lo scopriamo Fabregas”.

Ravezzani attacca: “Basta facili moralismi, ve la prendete con Bastoni solo per la maglia”

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Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, è tornato a commentare sul proprio canale YouTube la vicenda che negli ultimi giorni sta facendo molto discutere: l’avviso di garanzia notificato ad Alessandro Bastoni nell’ambito dell’inchiesta sul presunto rapporto sessuale a pagamento, risalente al 2020, con una ragazza che all’epoca dei fatti era minorenne.

Questa la riflessione del giornalista: “Il ruffiano che dialoga nei messaggi con lui dice che lei volesse portarlo a letto, più una richiesta di lei che del giocatore. La ragazza interrogata dice di aver passato la notte da Bastoni, senza aver fatto sesso, per chi ci vuole credere. Bastoni è finito in maniera superficiale e non consigliato bene, soprattutto dal suo manager che dovrebbe occuparsi anche della sua vita privata, vittima di una situazione che rischia di creargli molti problemi. A 21 anni avere un rapporto con una ragazza di quasi 18 è capitato a tanti. Lui non era conscio che questa situazione potesse avere un risvolto penale e, soprattutto, nelle chat private emerge una cosa che mi sembra esattamente l’opposto di un adescamento di una minorenne: è lei che vorrebbe portare a letto lui. Credo sia giusto parlare di un fatto di cronaca, ma prima di emettere un giudizio su Bastoni e altri giocatori come lui serve molta calma”.

Infine Ravezzani ha aggiunto: “Non facciamo facili moralismi. Li lasciamo ai bacchettoni o a quelli che se la prendono con Bastoni perché non indossa la maglia della loro squadra. Io ho criticato Bastoni per l’errore grave di Inter-Juventus, non tanto per la simulazione, ma per aver fatto la parte di chi era stato toccato e per aver esultato. L’unico ad avere una buona intuizione fu Marotta, oltre allo stesso Bastoni, presentatosi ai microfoni per dire mi dispiace. Doveva finire lì. In questo caso, invece, fatico a prendermela con Bastoni, dati gli elementi di cui ora disponiamo”.