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Le Parisien – Skriniar vuole rimanere, il Psg vuole venderlo: è un esubero

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Due anni di corteggiamento, dopo un anno preso a zero dall’Inter, Milan Skriniar e il Psg sono quasi al capolinea. La notizia arriva dal prestigioso quotidiano francese Le Parisien:

“Il club parigino e il difensore centrale slovacco si trovano in un momento spinoso, perché quest’ultimo non ha reso quanto i parigini si aspettassero da lui. Problemi dovuti, probabilmente, dall’intervento alla schiena che il giocatore ha subìto nella scorsa stagione a Milano. I problemi fisici non hanno convinto sia le dirigenza che lo staff tecnico di Luis Enrique. Con molta probabilità il giocatore dovrà trovarsi una nuova sistemazione in questi ultimi giorni di mercato”.

Le Parisien aggiunge: “Nei mesi precedenti la dirigenza del Psg ha deciso di mettere Milan Skriniar in vendita e ha iniziato a cercare un nuovo difensore per il suo ruolo nella prossima stagione. L’ex Inter e Sampdoria si è trasformato in giro di un anno in un vero e proprio esubero per il club. I parigini stanno cercando un profilo migliore di lui da schierare nelle partite più importanti della stagione, ma per vendere Skriniar servirà un club che supporti il suo ingaggio molto pesante”.

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Sabatini: “Scudetto? A sensazione questo può essere l’anno dell’Atalanta. L’Inter seconda”

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Sandro Sabatini ha fatto nuovamente il solito pronostico a inizio campionato. Queste le sue parole ai microfoni di calciomercato.com:

“Al decimo posto vedo il Torino. Invece al nono posto vedo il Bologna, non per la successione di Thiago Motta, ma ben piazzato da Italiano. Manca il tridente del capolavoro. All’ottavo posto vedo la Fiorentina di Raffaele Palladino. Con o senza Nico Gonzalez avrà soddisfazioni sia da Moise Kean che dall’allenatore ex Monza. Poi al settimo posto vedo la Lazio, che potrebbe acquisire consapevolezza e coraggio. Bisogna stare attenti a Castrovilli, perché quando sta bene è uno dei pochi centrocampisti italiani di non sfigurare nel confronto con Luis Alberto. Vedo la Roma al sesto posto, diciamo un gradino sopra. Dipenderà tutto da Soulé, perché il talento argentino ha in repertorio giocare deliziose alternate a pause inaccettabili. Crescerà, però non basterà per restare ai margini della zona che conta, ovvero la zona Champions League. Al quinto posto vedo il Napoli di Antonio Conte. Il centravanti può cambiare la storia e anche la previsione. Il tecnico leccese è impaziente e per confermare questo pronostico ci risentiamo a settembre”.

Sabatini continua: “Al quarto posto vedo la Juve di Thiago Motta che ha fatto una rivoluzione in gran parte incomprensibile. Al terzo posto vedo il Milan che sta cucinando un mercato molto convincente. Poi c’è l’Inter al secondo posto. Simone Inzaghi dispone di una rosa fantastica, però con in là gli anni. Gli infortuni sono un pericolo di cui tener conto, ma non sarà un downgrade rispetto allo scudetto della seconda stella. Al primo posto, a sensazione, vedo l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Quindi si, vedo l’Atalanta prima in classifica e vincitrice dello scudetto”.

Sanchez: “All’Inter felice, però se mi avesse chiesto di continuare un altro anno sarei andato via lo stesso”

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Alexis Sanchez rimane in Italia, ma questa volta con la maglia dell’Udinese. L’ex attaccante dell’Inter si presenta in conferenza stampa. Queste le sue parole:

“Ho ricevuto tante offerte, sia in Europa che da altre parti del mondo, però sono voluto venire a Udine e mi è parso il momento migliore per tornare proprio a casa mia. Sono venuto qua da voi perché io sono un tifoso dell’Udinese, la prima squadra della mia vita calcistica fuori dal Cile. Quando ero all’Inter sono rimasto un po’ triste dopo il gol di Frattesi contro l’Udinese, lì ho pensato che sarebbe successo un casino. Sono tornato perché credo in questa squadra, non sono venuto in vacanza o per fare ciò che piace a me. Ho fatto tanto nei top club dove sono stato e ho vinto tanto, adesso credo in questa squadra e in questo staff”.

Sanchez aggiunge: “All’Inter ero felice, però se mi avessero chiesto di continuare un altro anno sarei andato via lo stesso. Lì sono stati tutti spettacolari con me e ci tengo a ringraziare Milano. Quando sono arrivato in nerazzurro era da tanto che non si vinceva, così abbiamo portato a casa lo scudetto e la seconda stella. Adesso sono all’Udinese, nella vita amo lottare e voglio anche sognare. Ho visto i compagno allenarsi in maniera seria e hanno tanta voglia. Anche il presidente è voglioso di tornare in alto”.

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