Home Blog Pagina 71

Montolivo: “Ho un debole per Zielinski e sono innamorato di una cosa sua, in Italia è unico”

montolivo-zielinski

Durante un’intervista ai microfoni di Sportweek, Riccardo Montolivo, ex Milan e Fiorentina, ha parlato del mercato dell’Inter. Queste le sue parole:

“Ad oggi, a mercato aperto non si scappa e i nerazzurri sono davanti a tutte le altre squadre. Per lo scudetto è in pole position per la squadra che è, poi non dimentichiamo che è figlia di un’organizzazione perfetta societaria. Se le altre squadre aspettano il semaforo verde per partire, la squadra nerazzurra è già partita e sta tra le curve. L’Inter ha un presidente come Beppe Marotta, il vero fuoriclasse. Lui è capace di incastrare tutti i pezzi al loro posto sia a livello tecnico che dirigenziale, di conseguenza la squadra è praticamente fatta per la prossima stagione. Tipo Juve, Napoli e Milan hanno tutte e tre un nuovo allenatore, hanno ovviamente dato vita ad un nuovo progetto, e come giusto che sia hanno bisogno di tempo”.

Montolivo aggiunge: “Voglio sottolineare che Mehdi Taremi e Piotr Zielinski sono giocatori pronti. L’attaccante iraniano è uno che sa fare tutto, arriva da una grande squadra come il Porto e infine è abituato alle pressioni e in questa Inter può fare il titolare senza dubbio. Invece per Zielinski ho un debole, ha una qualità pazzesca che esprime. Sono innamorato del suo controllo a seguire, con quale dribbla già i suoi avversari. Per me lui in Italia è unico”.

Sportweek

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Morata: “Bella soddisfazione eliminare l’Inter dalla Champions. Al Milan per portare la seconda stella”

morata-milan-conferenza

Alvaro Morata si presenta in conferenza stampa di presentazione. L’attaccante rossonero ha parlato anche dell’eliminazione dell’Inter dalla Champions League per mano dell’Atletico Madrid, sua ex squadra. Queste le parole del centravanti spagnolo:

“Oggi ritrovo una Serie A abbastanza cresciuta. E’ un campionato bello da vedere ogni anno. Dieci anni fa era un campionato molto diverso, molto tattico, invece adesso vedo squadre allenate molto bene. Adesso dobbiamo prepararci al meglio e affrontare tutte le partite perché gli avversari si sono rinforzati molto, ma anche noi lo abbiamo fatto. L’eliminazione dell’Inter dalla Champions League la stagione scorsa? E’ stata sicuramente una bella soddisfazione”. 

Morata continua: “Sono qui per vincere e non per pensare ai gol realizzati. Non mi interessa se devo segnare cinquanta o sessanta gol, mi interessa la vittoria. Dobbiamo vincere e goderci questo nuovo percorso. Dobbiamo capire che siamo una grande squadra con tanti grandi giocatori. Quando sono entrato a Milanello ho subito sentito l’aria che si respira, una bellissima aria. Posso solo fare meglio rispetto agli anni passati, sono venuto qua perché voglio portare la seconda stella e aiutare la società a fare ancora più la storia. Questi sono gli ultimi anni della mia carriera, ma anche i migliori perché sono arrivato ad un punto di maturità”.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Condò: “Ecco perché l’Inter deve tenere Di Maggio in rosa. Mercato? Occhio a Chiesa”

condò-conte-lukaku-dybala

Direttamente dalle colonne de La Repubblica, Paolo Condò ha parlato della rosa dell’Inter e dell’idea di tenere d’occhio qualche giovane talento della Primavera. Queste le sue parole:

“Piotr Zielinski e Mehdi Taremi hanno sostituito Devy Klaassen e Alexis Sanchez, ovviamente migliorando, almeno sulla carta, la rosa. Fermo restando possiamo considerare la titolarità del trio Hakan Calhanoglu, Nicolò Barella e Henrikh Mkhitaryan. Penso sia necessario che il reparto mantenga sempre la sua freschezza perché saranno necessari i balzi in avanti da parte di Kristjan Asllani e soprattutto Davide Frattesi. Lo scorso luglio è stato apprezzato molto Luca Di Maggio all’Euro Under 19: un centrocampista incursore classe 2005. Questo mercato prevede il solito prestito nella Serie C, ma trattenerlo in prima squadra almeno fino a gennaio potrebbe essere una buona idea, ovviamente se per lui ci sarà spazio. La ritengo ideale questa idea, né scontata né ansiosa, per dare spazio a un ragazzo di fare esperienza con i grandi”.

Condò aggiunge: “Ovviamente anche quest’anno si punterà ai massimi traguardi: scudetto e avanzamento in Champions League. Ritengo trasparente l’intento di privilegiare lo scudetto, espresso attraverso l’uso dei titolari. Occorre però un riequilibrio, forse un uomo in più, in grado di cambiare le dinamiche offensive quando sarà necessario. Quindi da qui a fine mese possiamo tener d’occhio il nome di Federico Chiesa”.

La Repubblica

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: