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Palmeri attacca: “E’ la prova definitiva della narrazione anti-Inter”

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Le polemiche futili dopo una partita dell’Inter possono mai mancare? Assolutamente no. Ieri un’altra assurda polemica è partita ad arte sul fuorigioco evidente di Matteo Pessina sul primo gol dei monzesi, ma la settimana scorsa sul gol di Francesco Acerbi in Inter-Verona nessuno ha fiatato. Oggi Tancredi Palmeri ha ricordato a tutti come il fuorigioco del giocatore del Monza sia la prova definitiva della narrazione anti-Inter. Il giornalista di Sportitalia ha scritto così sui social:

“Ieri il fuorigioco di Pessina, un fuorigioco di tre centimetri, è persino più largo di quello fischiato giustamente a Francesco Acerbi e all’Inter la settimana scorsa contro il Verona a San Siro. Insomma, lì nessuno si è sognato di recriminare, invece ieri il casino. Questa è la prova definitiva della narrazione anti-Inter”, ha scritto Palmeri.

Infatti, il gol di Lautaro Martinez è stato annullato per un fuorigioco millimetrico di Acerbi, autore dell’assist. Però in quel momento nulla da dire, tutto bene. Insomma…

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Rocchi al Verona: “Basta insinuazioni, si va per vie legali. Il vostro rigore non lo hanno sbagliato Fabbri e Nasca”

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Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, ha riposto a tutti coloro che dubitano sull’operato dei direttori di gara. Queste le sue parole:

“Io penso che nessuno riesce a credere che vociare a caso potrebbe servire per ottenere risultati. Più che ammettere i nostri errori cosa possiamo fare di più? In questo gruppo di professionisti ci sono grandissimi prospetti, ma quando investi nei giovani ci vuole tempo. Le insinuazioni sul cambio di designazione per Inter-Verona (intende il cambio da Piccinini a Fabbri) sono state girate all’ufficio legale dell’AIA perché adesso non sopportiamo più tutto. Anche basta! In TV sentiamo parlare di mancanza di rispetto, quale mancanza di rispetto? Abbiamo fischiato un rigore all’ultimo minuto e quel rigore non l’hanno sbagliato Fabbri e Nasca”.

Rocchi continua: “Ai tesserati chiedo di avere un atteggiamento più professionale nei confronti degli arbitri e della giustizia sportiva. Non possiamo essere noi i carabinieri sul terreno di gioco e poi certe persone le rivediamo subito in campo. Guida a Salerno è stato quasi aggredito da un tesserato. Nel derby di Coppa Italia è stato insultato uno degli arbitri migliori al mondo. Ora dico basta, dobbiamo prendere esempio dalla UEFA, chi sbaglia paga a caro prezzo. Il VAR? Un intervento deve essere per una cosa evidentissima, qualcosa sfuggita dall’arbitro e non per qualsiasi contatto. Adesso per ogni cosa chiedono l’intervento del monitor, ma non è possibile rendere totalmente oggettiva una cosa soggettiva”, conclude.

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Hubner: “Bastoni-Duda? Non c’è nulla. Impariamo dagli inglesi ed evitiamo queste sceneggiate”

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Dario Hubner, ex bomber di Brescia e Cesena, ha detto la sua sul contatto tra Alessandro Bastoni e Ondrej Duda durante Inter-Verona. Queste le sue parole:

“Ai tempi miei di questi contatti ne vedevi cinquanta a partita, che doveva fare l’arbitro fischiare cinquanta volte per ogni sceneggiata? Bastoni dà una spallata al giocatore del Verona, è un contatto minimo che io non fischierei per nessun motivo. Allora la spinta di prima doveva essere rigore su Bastoni? Perché c’è una spinta di Duda durante il calcio d’angolo, ma si tratta sempre di un contatto minimo su Bastoni quando lui stava tornando indietro e gli dà una spallata, l’avversario guarda la palla e poi si butta. Io penso che dobbiamo migliorare molto da queste sceneggiate e guardare gli inglesi come gestiscono le partite. Nel calcio inglese se prendi la botta sta in terra e se non la prendi stai in piedi. Quel contatto tra Bastoni e Duda trent’anni fa sarebbe stato una carezza tra due giocatori”.

Hubner aggiunge ai microfoni di Stanleybet.news: “Difensori scorretti in carriera non credo di averne trovati, più che altro fastidiosi. Uno di questi era Samuel: ti teneva sempre la maglietta. Invece le spintonate c’erano eccome, come quella di Bastoni ne beccavi cinquanta a partita, non succedeva nulla. Per me in sala VAR servono ex calciatori, perché chi ha giocato al calcio professionistico capirebbe bene le situazioni di gioco”.

Stanleybet.news

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