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Ceferin non condivide le decisioni di Gravina: le sanzioni della FIGC contro la Juve sono insufficienti

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Non c’erano dubbi sul pensiero di Aleksander Ceferin nei confronti delle sanzioni ridicole inflitte alla Juve. Come riporta oggi Sport Mediaset, il numero uno della UEFA ha incontrato il presidente della FIGC Gabriele Gravina durante la finale di Europa League tra la Roma e il Siviglia a Budapest. Nella conversazione tra i due c’è stato anche il caso Juve, Ceferin si è mostrato molto insoddisfatto per le punizioni ridicole ai danni del club bianconero.

“L’avvocato sloveno – spiega l’emittente di Cologno Monzese -, si è detto abbastanza scontento dell’esito dei processi sportivi italiani. Ceferin ha detto a Gravina che la Juve è stata punita davvero poco per le vicende sulle plusvalenze e sulla manovra stipendi. La UEFA avrebbe preferito che fosse proprio la FIGC a togliere la Juve dalle coppe, infliggendo una penalizzazione più alta rispetto ai dieci punti ormai ufficializzati. Ceferin non ha gradito assolutamente questa decisione che farà sembrare la UEFA la parte cattiva e quella italiana buona. Una decisione che verrà vista sicuramente come una vendetta nei confronti dei bianconeri per non essersi ancora ritirati dal progetto Super League”. 

Insomma, la mossa della FIGC, avendo incarichi di responsabilità, evita ipocritamente o pavidamente di prendere posizione e pronunciare un giudizio. A questo punto toccherà alla UEFA. Ponzio Pilato docet.

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Bandecchi attacca: “La Juve ha rubato e le parole di Gravina sono gravissime”

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Stefano Bandecchi, presidente della Ternana e sindaco della città umbra, ha attaccato duramente la Juve e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Queste le sue parole ai microfoni di TV Play:

“Con tutto il rispetto per Gabriele Gravina ma penso che debba proprio cambiare spacciatore. Per me ha sbagliato tutto, non ha senso quello che ha raccontato ai giornalisti. Ha fatto un discorso che non ha né capo né coda, probabilmente voleva dire qualcosa di diverso. Lui parla di risultato bello, quale risultato bello? Ha detto qualcosa di molto grave per un uomo con una carica del genere. Lui rappresenta la Federcalcio e non un’istituzione qualunque”.

Bandecchi non si ferma: “Per me non esiste nessuno di considerabile sopra le leggi di un paese. La Juve ha rubato, quindi che faccio, domani vado a fare una rapina in banca e dico che con quei soldi risolvo i miei problemi? Non funziona così. Il mondo del calcio deve allinearsi di più con le problematiche di tutti i giorni. Ai tifosi della Reggina voglio bene, ma ricordo a tutti che il Chievo aveva quasi la stessa situazione e dove sta adesso? Una squadra che non esiste più. Il mondo del calcio lo capisco sempre meno”.

Come riporta l’Ansa, il presidente della Figc ha chiesto l’apertura di un fascicolo contro Bandecchi e vuole andare per le vide legali, a tutela della sua immagine.

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Rizzitelli dopo 32 anni: “Coppa Uefa ’91? L’arbitro aiutò molto l’Inter all’andata”

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Ruggero Rizzitelli, ex attaccante della Roma, torna a parlare della finale persa contro l’Inter di Giovanni Trapattoni. Queste le sue parole ai microfoni de La Repubblica:

“Il nostro fu un percorso straordinario. Vincemmo entrambe le partite contro il Benfica di Sven Goran Eriksson. All’epoca in Coppa Uefa non esistevano i gironi, solo partite di andata e ritorno. La partita contro i portoghesi ci diede la consapevolezza che potevamo battere chiunque: infatti, fu proprio così, nessuna sconfitta, tranne la doppia finale contro l’Inter”.

Rizzitelli continua: “Quella finale la ricordo benissimo ancora oggi. Al match di andata l’arbitro era a favore dell’Inter con alcune decisioni che ancora oggi mi fanno tanta rabbia. Noi nonostante tutto ci credevamo, eravamo convinti di vincere quel trofei. Poi arrivò il match di ritorno: si giocava in casa, l’Olimpico era pienissimo e ci spingeva. Ricordo tutto di quella partita, ricordo il palo nei primi minuti, poteva darci la svolta, ma non fu così. Ricordo Aldo Serena che faceva addirittura lo stopper: praticamente eravamo dentro l’area dell’Inter. Segnai un gol, ma fu inutile, troppo tardi per noi. A me l’Inter di quell’epoca mi ricorda le squadre di José Mourinho. Un po’ come ha fatto la Roma contro il Leverkusen in semifinale”.

La Repubblica

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