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Ganz: “Speravo ci andasse il Milan in finale. City? Fa tanta paura, all’Inter non basterà neanche la partita perfetta”

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Maurizio Ganz, ex Inter e Milan, ha parlato davanti ai cronisti presenti all’evento beneficio Aspria Harbour Club Milan del derby di Milano in Champions League. Queste le parole del tecnico del Milan Femminile:

“Il calcio italiano sta vivendo un momento importante ed è chiaro. Speravo che in finale di Champions League ci andasse il Milan, ma ci andrà l’Inter, va bene così. Noi stiamo facendo un grande lavoro e sono contento per la mia società. La finale tra Inter e City? Spero sia una finale dove si veda il bel calcio e non la solita tattica che regna in queste partite. Spero per i tifosi del calcio che si possano divertire”.

Ganz aggiunge: “Che voto do alle mie ex squadre? Sia l’Inter che il Milan sono arrivate in semifinale, i nerazzurri avranno la possibilità di giocare la finale, invece i rossoneri dovranno ancora qualificarsi in Champions per la prossima stagione. Glielo auguro col cuore perché Pioli se lo meriterebbe. Inter-City? Simone Inzaghi dovrà pensare a come preparare questa finale difficile. E’ ovvio che una squadra come questo City fa veramente paura, credo che servirà la partita perfetta dei nerazzurri, ma credo che non basterà, sarà una sfida molto tosta per loro”.

Alcuni milanisti minacciano pesantemente Dimarco: “Pensa a giocare o la lingua te la facciamo ingoiare”

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Minacce pesanti a Federico Dimarco. In qualche abitazione, presumibilmente vicino casa del laterale nerazzurro, è stato appeso uno striscione molto minaccioso nei confronti del calciatore. I protagonisti di questo scempio non c’è neanche da chiedersi, si tratta di alcuni vergognosi supporter milanisti.

Il motivo? Si sono sentiti offesi per via dei cori intonati dopo Inter-Milan dal giocatore. Lo striscione becero aveva queste parole: “Dimarco pensa a giocare…o la lingua te la facciamo ingoiare”, il contenuto scritto dai conigli. Bel modo di tifare e rispettare l’avversario, in fin dei conti il terzino aveva intonato solo i cori dedicati all’Inter, ma si sa, quando brucia molto bisogna sempre trovare qualcuno su cui sfogare l’enorme frustrazione.

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Sacchi: “Inter una Ferrari, Milan una Cinquecento di sconosciuti”. Tempo fa diceva altro

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Parlando in esclusiva ai microfoni de La Repubblica, l’ex milanista Arrigo Sacchi si è espresso così sul Milan e sul match perso contro l’Inter nella semifinale di Champions League. Le sue parole:

“Onestamente non c’era granché da vedere: una Ferrari che giocava contro una Cinquecento. Per me il Milan di adesso è questo, insomma, una squadra di ragazzi sconosciuti che fanno quel che possono. Una squadra così ha vinto uno scudetto l’anno scorso e quest’anno è arrivata in semifinale di Champions League. Io penso che due anni fa nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo”.

Peccato che il buon Sacchi si contradice come sempre, a gennaio diceva altro dell’Inter e del Milan:  “Una squadra deve essere collettiva e non individuale, una squadra dove tutti praticano l’aspetto difensivo e soprattutto quello offensivo, di continuo. L’Inter non ce l’ha, serve il gioco e in Italia di squadre che praticano il gioco ce ne sono davvero poche. Sia a Milano che a Torino c’è una mentalità vincente, però a Milano ce l’ha più il Milan che l’Inter. La squadra nerazzurra fa un calcio tattico, una specie di non gioco, praticamente si confida più del singolo e del contropiede che del collettivo. Chi ha inventato il calcio ha pensato a uno sport offensivo, però da noi si è trasformato in uno sport individuale e soprattutto difensivo”.

La Repubblica

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