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Alcuni milanisti minacciano pesantemente Dimarco: “Pensa a giocare o la lingua te la facciamo ingoiare”

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Minacce pesanti a Federico Dimarco. In qualche abitazione, presumibilmente vicino casa del laterale nerazzurro, è stato appeso uno striscione molto minaccioso nei confronti del calciatore. I protagonisti di questo scempio non c’è neanche da chiedersi, si tratta di alcuni vergognosi supporter milanisti.

Il motivo? Si sono sentiti offesi per via dei cori intonati dopo Inter-Milan dal giocatore. Lo striscione becero aveva queste parole: “Dimarco pensa a giocare…o la lingua te la facciamo ingoiare”, il contenuto scritto dai conigli. Bel modo di tifare e rispettare l’avversario, in fin dei conti il terzino aveva intonato solo i cori dedicati all’Inter, ma si sa, quando brucia molto bisogna sempre trovare qualcuno su cui sfogare l’enorme frustrazione.

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Sacchi: “Inter una Ferrari, Milan una Cinquecento di sconosciuti”. Tempo fa diceva altro

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Parlando in esclusiva ai microfoni de La Repubblica, l’ex milanista Arrigo Sacchi si è espresso così sul Milan e sul match perso contro l’Inter nella semifinale di Champions League. Le sue parole:

“Onestamente non c’era granché da vedere: una Ferrari che giocava contro una Cinquecento. Per me il Milan di adesso è questo, insomma, una squadra di ragazzi sconosciuti che fanno quel che possono. Una squadra così ha vinto uno scudetto l’anno scorso e quest’anno è arrivata in semifinale di Champions League. Io penso che due anni fa nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo”.

Peccato che il buon Sacchi si contradice come sempre, a gennaio diceva altro dell’Inter e del Milan:  “Una squadra deve essere collettiva e non individuale, una squadra dove tutti praticano l’aspetto difensivo e soprattutto quello offensivo, di continuo. L’Inter non ce l’ha, serve il gioco e in Italia di squadre che praticano il gioco ce ne sono davvero poche. Sia a Milano che a Torino c’è una mentalità vincente, però a Milano ce l’ha più il Milan che l’Inter. La squadra nerazzurra fa un calcio tattico, una specie di non gioco, praticamente si confida più del singolo e del contropiede che del collettivo. Chi ha inventato il calcio ha pensato a uno sport offensivo, però da noi si è trasformato in uno sport individuale e soprattutto difensivo”.

La Repubblica

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Mario Gomez: “Gin tonic? No, voglio altre due ore dell’Euroderby. Complimenti all’Inter”

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Mario Gomez, ex bomber del Bayern Monaco e con un passato in Italia con la maglia della Fiorentina, ha parlato del derby di Milano direttamente a San Siro in compagnia dell’ex giocatore dell’Inter Matthias Sammer. Queste le sue parole ai microfoni di Prime Video Germania:

“Non ho bisogno di un gin tonic, non voglio il cinema, non voglio niente, anzi, voglio solo altre due ore di questo spettacolo di derby. Una serata pazzesca, una serata fantastica dove abbiamo visto una squadra come l’Inter superare il Milan in semifinale e andare alla finale di Istanbul. Complimenti alla squadra nerazzurra, una finale più che meritata. Dovevano giocare con il cronometro in mano, invece lo hanno fatto con il risultato dei risultati, ovvero 1-0”.

Infine aggiunge: “Sono rimasto affascinato di questo calcio bellissimo, l’Inter si è mostrata ancora una volta una squadra molto matura, il Milan invece non ha avuto alcuna possibilità di andare a segno. Questo fa capire solo una cosa: il linguaggio del corpo che si riflette. Prendi gol, le teste si abbassano e i giocatori nerazzurri prendono fiducia e portano a casa una finale storica”, ha concluso Mario Gomez.

Prime Video Germania

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