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Hodgson: “Io famoso come l’uomo che ha venduto Roberto Carlos. Ecco come è andata”

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Durante il programma The Overlap dell’ex calciatore Gary Neville su Sky Sports, Roy Hodgson, ex tecnico dell’Inter, torna a parlare della sua esperienza italiana. Queste le parole dell’allenatore inglese oggi al Crystal Palace:

“La prima volta in nerazzurro venivo dal ruolo del coach della Svizzera. La squadra che trovai la prima volta non aveva la stessa qualità della squadra di qualche anno dopo. Infatti, alla seconda volta fu ancora più difficile, Massimo Moratti era preoccupato che le cose diventassero pericolose e io feci molto male. Perché? Invece di entrare nello spogliatoio con grande umiltà, stavo ancora soffrendo per il mio primo esonero in carriera per mano del Blackburn. Arrivai all’Inter con una maniera senza dubbio sbagliata e fu un vero disastro. In Italia sono famoso come l’uomo che ha venduto Roberto Carlos, ma in quell’annata era forse l’unico nome grande che avevamo in rosa”.

Hodgson continua: “Ricordo anche un Roberto Baggio meraviglioso in una partita con la maglia nerazzurra. Era il match vinto contro la Roma per 5-4, mentre ero seduto in qualche angolo, mi avvicinai a Baggio e gli dissi ‘Avrei pagato di tasca mia per vederti oggi’, una prestazione magnifica la sua e io avrei pagato sul serio per avere il privilegio di veder giocare Baggio. Per carità, la seconda esperienza in nerazzurro cominciò bene, ma poi le cose presero una piega diversa. Oggi Ronaldo mi abbraccerebbe se mi vedesse, invece Roberto Carlos no. Il motivo? Lo vendemmo solo per i soldi. Pagliuca, Paganin, Bergomi, Fresi e Fontolan non avevano mercato, forse Ince, ma era appena arrivato a Milano. Così mettemmo sul mercato Carlos per guadagnare soldi, io non ero d’accordo, ma i tifosi si arrabbiarono molto con me perché qualcuno aveva messo delle voci in giro ‘E’ stato Hodgson a vendere Roberto Carlos’ e così i tifosi non me lo perdonarono più, di conseguenza a Milano sono l’uomo che ha venduto Carlos”.

Sky Sports

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Marotta furioso: “Atalanta 72 ore dopo la Coppa Italia incomprensibile, a rischio l’incolumità dei calciatori”

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Beppe Marotta è una furia. Il motivo? La programmazione della Lega per la penultima giornata di Serie A. Ieri è stato ufficializzato il calendario per le prossime partite e l’Inter scenderà in campo contro l’Atalanta sabato 27 maggio, ovvero 72 ore dopo la Fiorentina in finale di Coppa Italia, senza calcolare il viaggio a Napoli contro gli uomini di Luciano Spalletti. Una decisione che manda su tutte le furie l’amministratore delegato Marotta.

Queste le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Questa decisione è incomprensibile. Anticipare a sabato una partita che si sarebbe potuta giocare tranquillamente di lunedì, rischia di mettere a rischio l’incolumità dei nostri calciatori che saranno costretti a giocare tre partite in sei giorni. In mezzo ci sarà una finale di Coppa Italia contro la Fiorentina che rischia anche di prolungarsi oltre i tempi regolamentari”, ha detto Marotta.

Il club nerazzurro, spiega il quotidiano milanese, dal 28 maggio al 4 giugno ha la sua settimana totalmente libera da oltre un mese, per ciò Zhang e i dirigenti si aspettavano maggiore comprensione da parte della Lega. Infatti, una scelta domenicale non avrebbe causato tutto questo malumore, però le esigenze televisive hanno pesato molto. L’incolumità dei calciatori interisti va letta alla luce della finale di Champions League contro il City.

La Gazzetta dello Sport

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Ganz: “Speravo ci andasse il Milan in finale. City? Fa tanta paura, all’Inter non basterà neanche la partita perfetta”

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Maurizio Ganz, ex Inter e Milan, ha parlato davanti ai cronisti presenti all’evento beneficio Aspria Harbour Club Milan del derby di Milano in Champions League. Queste le parole del tecnico del Milan Femminile:

“Il calcio italiano sta vivendo un momento importante ed è chiaro. Speravo che in finale di Champions League ci andasse il Milan, ma ci andrà l’Inter, va bene così. Noi stiamo facendo un grande lavoro e sono contento per la mia società. La finale tra Inter e City? Spero sia una finale dove si veda il bel calcio e non la solita tattica che regna in queste partite. Spero per i tifosi del calcio che si possano divertire”.

Ganz aggiunge: “Che voto do alle mie ex squadre? Sia l’Inter che il Milan sono arrivate in semifinale, i nerazzurri avranno la possibilità di giocare la finale, invece i rossoneri dovranno ancora qualificarsi in Champions per la prossima stagione. Glielo auguro col cuore perché Pioli se lo meriterebbe. Inter-City? Simone Inzaghi dovrà pensare a come preparare questa finale difficile. E’ ovvio che una squadra come questo City fa veramente paura, credo che servirà la partita perfetta dei nerazzurri, ma credo che non basterà, sarà una sfida molto tosta per loro”.