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Brozovic: “Lampard, il gol più bello e le mie caratteristiche: vi racconto tutto”

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Durante la puntata di Footsteps, format dell’Inter sulla piattaforma Recast, Marcelo Brozovic ha raccontato diversi aneddoti della sua vita, compreso gli idoli nel mondo del calcio e il gol più emozionante con la maglia nerazzurra. Queste le sue parole:

“Le città più importanti per me sono Zagabria, ovviamente, poi Milano e Velika Gorica. Zagabria perché è la mia città, la città dove sono nato, Milano perché ci gioco a calcio da sette anni e mi sono affezionato, Velika Gorica perché ci ho vissuto”.

Sul gol più più emozionante con la maglia dell’Inter e gli idoli Brozovic ha risposto: “Il gol contro il Milan è il più emozionante. In quella partita stavamo perdendo per due a zero, poi io ho fatto il gol del due a uno. Mi arrivò un pallone alto e tirai con il sinistro, feci un gran gol. Per quanto riguarda gli idoli nel calcio, dico Frank Lampard. Mi piaceva molto il suo stile, faceva tanti gol e dava il 100% per la sua squadra”.

Infine sulle caratteristiche e il posto del cuore: “Sacrificio, personalità e… sono un po’ matto (ride). Invece il mio posto del cuore si chiama Okuje. Quando ero piccolo giocavo insieme ai miei amici a calcio a sette. Adoro tornare in quel posto”.

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Inzaghi, Ravezzani ironizza: “Il prossimo allenatore che dovrebbe arrivare cosa deve fare, il Triplete?”

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L’Inter di Simone Inzaghi vince e convince contro il Verona allo stadio Bentegodi. La squadra nerazzurra convince anche Fabio Ravezzani, infatti, il direttore di TeleLombardia ha parlato della vittoria per sei a zero contro i gialloblu e in qualche modo prende le difese del tecnico piacentino. Le sue parole ai microfoni di TMW Radio:

“Anche quando l’Inter perdeva ho sempre sostenuto una cosa: vedere le occasioni create durante tutte le partite. Se notate bene, nei match dei nerazzurri non vedrete mai le occasioni da rete sotto i venti. E’ normale che un allenatore fa fatica a portare i tre punti se i suoi attaccanti, per motivi vari, non la buttano mai in porta. In tanti l’hanno vista come una squadra malata, ma per me non è mai stato così. L’Inter più che altro è una squadra matura per le partite classiche più che per corsa a tappe. I rimpianti ci sono sempre, ma non sarei scontento di questo viaggio fatto dai nerazzurri. Anzi, il prossimo allenatore che dovrebbe arrivare sulla panchina interista cosa deve fare, di nuovo il Triplete?”, ironizza Ravezzani.

TMW Radio

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Mourinho non ci sta: “Chiffi l’arbitro più scarso di sempre. Infortuni? E’ più facile con Lautaro e Lukaku”

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E’ un José Mourinho abbastanza nervoso ai microfoni di Dazn. Dopo il pareggio contro il Monza, il tecnico portoghese si presenta in zona mista per commentare la partita contro la squadra di Palladino. Queste le sue parole:

“Per me l’arbitro Chiffi è il peggiore di sempre. Un giocatore al 97esimo minuto scivola perché è sfinito e non perché vuole fare del male all’avversario. Questo arbitro non è per niente empatico. Purtroppo la Roma non ha potere sugli arbitri, quel potere che hanno le altre squadre. Su questi livelli la Roma deve crescere assolutamente e chiedere ‘questo arbitro non lo voglio’, altrimenti subirà sempre questi torti arbitrali. Oggi il direttore di gara ha rovinato tutto e sono molto arrabbiato. Adesso abbiamo la gara contro l’Inter che la ritengo una super squadra, però volevo farmi espellere, non ne potevo più. Non l’ho fatto perché voglio troppo bene ai miei ragazzi e rimango vicino a loro”.

INFORTUNI

“Non è facile con gli infortuni. Non abbiamo una squadra lunga e fare cambi al 60esimo minuto e dieci minuti dopo, questo non possiamo averlo. Non posso fare tipo, mettere Dzeko e Lautaro, poi la prossima partita gioco con Lukaku e Correa, non posso. La Roma non ha questo potere, in più le altre squadre non lottano più per l’Europa e di conseguenza hanno più energie di noi. Alcune squadre in classifica hanno fatto una competizione europea in modo orrendo e in questo momento si rilassano perché non hanno impegni difficili oltre che una partita a settimana. Siamo in semifinale di Europa League, ma non abbiamo una rosa lunga per potere scegliere. Stiamo facendo qualcosa che va oltre i nostri limiti”, ha concluso Mourinho.