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Pagliuca: “Iuliano-Ronaldo? Vi racconto di quel pugno a Ceccarini”

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Durante la presentazione della sua autobiografia, l’ex portiere dell’Inter Gianluca Pagliuca racconta lo scontro nell’area di rigore della Juve tra il Fenomeno Ronaldo e Iuliano. L’ex portierone parla all’inizio di un pugno dato al direttore della famigerata gara Juve-Inter Piero Ceccarini. Queste le sue parole:

“Menomale che all’epoca non c’erano le telecamere, non so come, perché non si riesce a vedere dalle riprese di quella gara, ma diedi un pugno al fianco all’arbitro Ceccarini. Lo avevamo accerchiato tutti quanti in undici, dopo un po’ si gira urlando ‘chi è che mi ha dato un pugno? chi è stato, chi è stato?’, io gli avevo sferrato quel pugno”.

Pagliuca continua: “Dopo tutto quello che è successo, dopo la partita abbiamo beccato Marcello Lippi e siamo stati abbastanza pesanti”. Uno dal pubblico urla ‘hai fatto bene’, e si mette a ridere. Infine: “L’anno dopo si vociferava che sarebbe arrivato Lippi all’Inter, e io mi sentivo tipo una lavagna con scritto ‘il primo che se ne va è proprio Pagliuca’. Infatti sono stato il primo ad andarsene via. Lo ha voluto proprio lui”, conclude.

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Thohir: “L’Inter mi manca tanto. Ricomprarla? Devo pensare al mio Paese”

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Erick Thohir torna a parlare dell’Inter. L’ex proprietario nerazzurro, ora presidente della Federazione calcistica indonesiana, si è espresso così ai microfoni di Sport Mediaset:

“In Italia ho imparato molto. E’ bello vedere il calcio italiano, un divertimento puro per tutte le famiglie che vanno allo stadio, per tutti quei bambini e per tutte le donne. Purtroppo qui in Indonesia non è così, c’è tanto su cui lavorare e imparare su questo aspetto per migliorare di più il calcio indonesiano. Ai tifosi bisogna offrire uno spettacolo migliore”.

INTER

“Ci mancherebbe che non seguissi ancora l’Inter – dice Thohir -. Ho visto la partita contro il Porto in Champions League e abbiamo vinto. Bella prestazione della squadra. Se mi manca? Ovvio che mi manca, l’Inter mi manca tantissimo, forza Inter, sempre. Se ho mai pensato di ricomprarla? In questo momento non ho in mente nessun tentativo perché sono molto concentrato sugli affari nel mio paese. Certamente l’Inter è una grande famiglia e per seguirla bene bisogna stare a Milano e non dall’altra parte del mondo. Adesso io devo pensare solo al mio paese e continuerò a supportare l’Inter semplicemente da tifoso. Simone Inzaghi? E’ un ottimo tecnico, mi piace molto il suo gioco e sta facendo un grande lavoro in questi anni all’Inter”.

MORATTI E ZHANG

“Sfortunatamente non ho alcun contatto con nessuno dei due. Non ci sentiamo da molto tempo, ogni tanti ci scambiamo gli auguri di compleanno e nulla di più. Mi è capitato che durante il Mondiale in Qatar ho incontrato un paio di ex calciatori interisti tra cui Materazzi e Sneijder. E’ stato molto bello”, ha concluso l’ex presidente nerazzurro.

Sport Mediaset

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Cassano: “Grazie a Inzaghi l’Inter ha fatto una gara scandalosa a Bologna. Non si può andare avanti con lui”

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Durante il suo spazio Habla Antonio sul proprio profilo Instagram, Antonio Cassano ha parlato della partita d’andata tra Inter e Bologna, vinta da quest’ultima. Le sue parole:

“A Bologna l’Inter ha fatto veramente ca**re, una partita indecente. Grazie a Simone Inzaghi la squadra gioca in un modo scandaloso. Continuo a ripeterlo che è un allenatore da cambiare alla svelta. Inzaghi non dà nessuna stabilità, fa il compitino portandoti in Champions League, ma quando c’è da vincere qualcosa di importante lui non serve a niente perché non ha la mentalità giusta per farlo”.

Cassano aggiunge: “Ripeto, l’Inter contro il Bologna ha fatto una partita scandalosa, ha perso sette partite fino a febbraio e lo ha fatto contro squadre di metà classifica o giù di lì, di chi è la colpa? Quando Inzaghi parla di partite importanti preparate alla grande non sa che quelle partite vengono preparate dai giocatori stessi, perché sono partite di cartello e quindi i giocatori hanno quel motivo in più. Lui non fa nulla nelle partite che veramente contano e deve metterci qualcosa di suo. Ricordo che l’anno scorso ha perso lo scudetto, quest’anno ancora peggio”, conclude l’ex giocatore barese.