Home Blog Pagina 245

Inter-Porto, le formazioni ufficiali: in attacco Dzeko con Lautaro, Calhanoglu c’è

dzeko-lautaro-inter-cremonese-tv-streaming-dove-vedere-salernitana

Dopo la vittoria contro l’Udinese in campionato, l’Inter torna a sfidare il Porto a San Siro nella super sfida d’andata di Champions League. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi punterà sul solito 3-5-2, con André Onana che torna titolare tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Milan Skriniar, anche lui torna titolare, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni. Panchina per Stefan De Vrij. In mezzo al centrocampo ci sarà Nicolò Barella insieme ad Hakan Calhanoglu e Henrikh Mkhitaryan. Al riposo anche Marcelo Brozovic. Sulla fascia sinistra c’è Federico Dimarco e su quella destra Matteo Darmian. In attacco la coppia Lautaro Martinez e Edin Dzeko. Romelu Lukaku pronto a subentrare. Di seguito le formazioni ufficiali di Inter-Porto.

Ecco le formazioni ufficiali di Inter-Porto:

INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Lautaro Martinez. Allenatore: Inzaghi. 

In panchina: Handanovic, Cordaz, De Vrij, D’Ambrosio, Bellanova, Dumfries, Gosens, Brozovic, Asllani, Gagliardini, Carboni, Dzeko.

 

PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Joao Mario, Pepe, Marcano, Zaidu; Grujic, Uribe, Pepé; Otavio, Taremi, Galeno. Allenatore: Sergio Conceiçao.

In panchina: Ramos, Portugal, Carmo, Cardoso, Conceiçao, Wendell, Vasco Sousa, Eustaquio, Folha, André Franco, Borges, Toni Martinez, Evanilson, Namaso.

ARBITRO: Jovanovic. ASSISTENTI: Stojkovic – Mihajlovic. QUARTO UOMO: Simonic. VAR: Dankert. ASSISTENTE VAR: Fritz

Rummenigge attacca la Juve: “Ha combinato cose inaccettabili, mai sentita una roba simile in vita mia”

rummenigge-attacca-juve-barcellona

Karl Heinze Rummenigge, ex bomber dell’Inter e oggi membro dello staff della UEFA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Kalle attacca così la Juve e il Barcellona dopo le ultime vicende vergognose:

“Quando ho letto quello che aveva combinato la Juve non ci potevo credere, mai vista e sentita una cosa simile in vita mia. Una roba inaccettabile fatta da una società importante, una squadra di riferimento sia per il calcio italiano sia per quello europeo. Hanno fatto un autogol clamoroso. Il Barcellona? Una cosa vergognosa anche loro. Credetemi, quando ho letto la notizia mi sono messo a ridere. Non mi stupisce affatto, perché ogni volta che andavamo in Spagna avvertivo questa sensazione strana dentro di me. Non si possono fare certe cose, sono inaccettabili e non fanno bene soltanto in un torneo nazionale. Il tema arbitrale va affrontato con rispetto e molta serietà, è un tema delicato”.

Rummenigge ha parlato anche degli stadi: “Se gli stadi saranno ancora di proprietà dei comuni non cambierà mai nulla. Anche noi in Germania eravamo messi più o meno così come in Italia, poi grazie al Mondiale 2006 siamo riusciti a superare questo ostacolo e abbiamo costruito dei bellissimi stadi per tutti. Spero tanto che vi venga assegnato l’Euro 2032, sarà importante perché così finalmente anche in Italia potranno seguire il nostro esempio”, conclude l’ex bomber tedesco.

Corriere dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Rummenigge: “La mia Inter sono i tifosi interisti, il loro amore”

rummenigge-inter-mai-alla-juve

Karl Heinze Rummenigge, ex bomber dell’Inter e oggi membro dello staff della UEFA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Kalle racconta così i suoi anni in nerazzurro:

“L’Inter è una parte molto significativa della mia vita e forse anche la più divertente. La mia Inter sono i tifosi interisti, il loro amore, il loro affetto. Ricordo una partita dell’84 con molto piacere, il quattro a zero alla Juve. Il mio primo gol in campionato, fallo laterale per noi, i tifosi nerazzurri si trovavano a cinque metri dalla linea e li sentivo urlare ‘Kalle, Kalle’, credetemi, avevo la pelle d’oca, una sensazione meravigliosa che non avevo mai provato. Fu bellissimo”.

Rummenigge ha parlato anche della Serie A: “Ricordo bene che negli anni ottanta il calcio italiano era il top mondiale. In Germania pensavamo a lungo che i presidenti italiani si fossero messi d’accordo per organizzare il miglior campionato al mondo. Poi in squadra massimo due stranieri e per i club di seconda fascia la possibilità di comprare i campioni. Il paese stava molto bene all’epoca, poi tutto cambiò. Oggi l’unico campionato vivo è solo la Premier League, lo è perché l’Inghilterra spende cifre davvero esagerate e in modo poco intelligente. Vedo solo irrazionalità, perché gli altri paesi vanno avanti tra gravi problemi finanziari e tanti scandali, alla fine portano a casa dei trofei ugualmente. Questo significa che gli inglesi commettono degli errori madornali, hanno un mercato che è fuori controllo e non si sa fino a dove li porterà”, ha concluso.

Corriere dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: