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Vieri punge: “La Juve non sa giocare a calcio, Inter e Napoli si. E smettiamola con quella frase antica”

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Christian Vieri, ex Inter e Juve, ha usato termini duri su quest’ultima. Il motivo? Le brutte prestazioni della squadra guidata da Massimiliano Allegri. Durante la presentazione di PLB World, l’ex attaccante si è espresso così:

“La squadra bianconera deve giocare molto meglio perché i suoi giocatori ormai non sanno più cosa fare. Vincere sempre uno a zero non ti porta da nessuna parte e questo lo sappiamo tutti noi che seguiamo il calcio”. 

Vieri ha aggiunto: “Bisogna smetterla di continuare con la frase ‘l’importante è solo vincere’, è una frase molto antica, una frase sbagliata. Credo che una comunicazione simile poteva andare bene venti, trent’anni fa, non oggi. Perché quando i bianconeri hanno vinto otto gare di seguito nessuno ha messo in mezzo l’assenza dei giocatori che sono infortunati? Allora non facciamolo nemmeno adesso che ha perso contro il Napoli. La trovo una cosa non giusta perché anche altre squadre hanno avuto tanti infortuni e questa non è una gara tra chi ha più infortuni degli altri. L’Inter e il Napoli hanno avuto infortuni molto importanti come quello di Romelu Lukaku e Victor Osimhen, non mi sembrano poco. Detto ciò, rimango della mia idea che Inter, Napoli e Milan giocano a calcio, invece la Juve no. Mi piacerebbe vederla giocare a calcio, tutto qui”.

Il Giornale – Inzaghi furioso con la Lega Calcio: il motivo

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LaPresse

Un Simone Inzaghi furioso in queste ore. Come ha riportato Il Giornale, gira una notizia particolare che riguarda il tecnico nerazzurro. L’Inter in queste ore si trova a Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, dove affronterà il Milan nella finale della Supercoppa. Ma durante queste ore qualcosa c’è stato del nervosismo da parte Inzaghi.

Motivo? Come riporta il quotidiano milanese, il tecnico nerazzurro non ha preso bene la decisone della Lega Calcio. Infatti, Inzaghi si è infuriato molto dopo la decisione di quest’ultima di cambiare albergo durante questa sfida. A causa dei rapporti con gli organizzatori arabi, il tecnico nerazzurro non ha potuto prenotare lo stesso albergo che ha portato alla vittoria con la Lazio qualche anno fa nella finale contro la Juve di Maurizio Sarri. Dunque, come scrive Il Giornale, la furia di Inzaghi nasce dal fatto che quest’ultimo è una persona molto superstiziosa.

Il Giornale

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Sacchi: “Verona? Umiliante per l’Inter lasciare il comando. Lukaku? No comment”

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E’ tempo di Supercoppa per Inter e Milan. Le due squadre milanesi si affronteranno in Arabia Saudita per il primo trofeo di quest’anno, e per Arrigo Sacchi non sarà l’ultima spiaggia per i due club. Queste le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Io penso che il campionato non sia ancora chiuso, anche se il Napoli fa un calcio superiore. C’è da dire che le grandi in Italia scelgono le strade più facili e si accontentano, compresa l’Inter e qualche volta anche il Milan. L’Inter non ha una trama e punta sempre sul tatticismo, infatti, contro il Verona si è fatta comandare. Per i giocatori è umiliante farsi comandare da una squadra inferiore davanti ai tifosi. Il Milan ha speso meno dei nerazzurri e ha più fiducia nelle idee compiendo un miracolo l’anno scorso vincendo lo scudetto”.  

Sacchi continua: “La Supercoppa conta per entrambe le squadra, si vince per tutto il percorso fatto e non per quel giorno. Per ora è un percorso poco brillante per entrambe dove sono mancate le emozioni. Gli allenatori? Inzaghi è uno che punta tutto per tutto sul tatticismo, è uno che gioca sull’errore dell’avversario. Pioli invece è diventato uno stratega con principi e idee, si è evoluto tanto. Però c’è da dire che a volte fa gli errori del passato e questo non è buono per la squadra. Spero che entrambi facessero divertire almeno a metà. Lukaku? Lui è stato protagonista di un’altra Inter e di certo non di questa. Non giudico ancora il suo ritorno perché non si è visto. Per ora sta pagando la sofferenza dell’ultimo anno e mezzo, ma rimane sempre un giocatore di valore. Ha il giusto temperamento”, ha concluso.

La Gazzetta dello Sport

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