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Bambino picchiato a Ventimiglia, Acerbi: “Forza Ryan, la tua Inter è con te. San Siro ti aspetta”

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Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, ha mandato un messaggio al piccolo Ryan, vittima di una violenza domestica. Purtroppo il bambino di sei anni è stato picchiato a morte il diciannove dicembre. Questo il video messaggio pubblicato sulla pagina ufficiale del difensore:

“Ciao piccolo. Ho saputo di quel fatto e sono rimasto veramente sotto shock. Sono rimasto stupito per ciò che ti sia successo, sono molto triste perché sono cose che non devono mai capitare. Ho saputo che sei anche un grande tifoso dell’Inter. Ti invito al nostro stadio, ti faccio conoscere tutti i giocatori che vuoi, ti devi riprendere. Ti aspettiamo Ryan – continua Acerbi -. Ti mando un grosso abbraccio di cuore come se fossi il mio bambino. Sappi che la tua Inter è con te e quando sarai guarito, ti farò conoscere tutti i giocatori della squadra. Forza piccolo, lo stadio San Siro ti aspetta”, conclude il difensore.

Per fortuna le condizioni del bambino stanno migliorando. Forza Ryan, ti aspettiamo.

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L’ex fotografo del Barcellona: “L’Inter ci eliminò e io non scattai delle foto. Ecco cosa mi disse Puyol”

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La sconfitta più della dell’Inter non verrà mai dimenticata. Non verrà dimenticata neanche dai catalani che videro i nerazzurri festeggiare la qualificazione in finale contro il Bayern Monaco. Dopo 12 anni, Miguel Ruiz, l’ex fotografo ufficiale del Barcellona torna a parlare di quella sconfitta. Queste le sue parole ai microfoni di Rac 1:

“Nella serata in cui l’Inter di José Mourinho ci eliminò non sono riuscito mai a scattare una foto all’interno dello spogliatoio del Barcellona. L’ambiente era molto triste, a dire la verità lo ero anch’io. Dopo qualche giorno ne parlai con il capitano Carles Puyol, lui mi disse che avevo sbagliato a non scattare delle foto nello spogliatoio. Infatti, secondo lui dovevo scattare anche i momenti tristi e non solo quelli felici. Ora me ne rendo conto e so di aver sbagliato. Il capitano aveva ragione”, conclude l’ex fotografo del Barcellona.

Rac 1

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Moggi: “La Juve non ruba, anzi, gli altri hanno rubato a noi. Avete visto che fa il team manager dell’Italia?”

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Luciano Moggi e il suo mondo parallelo. L’ex dirigente della Juve, ospite dell’assemblea degli azionisti, ha attaccato così durante il suo intervento:

“Sono venuto in questa assemblea per ringraziare il presidente Andrea Agnelli. Solo la Juve poteva vincere nove scudetti in Italia, non è facile – le sue parole –. I giornali parlano tanto e poi sento cose diverse sulla nostra squadra. E’ assurda la leggenda che raccontano, la Juve non ruba, è assurdo sentire certe frasi. La nostra squadra ha sempre vinto sul campo e mai rubato, anzi, a noi hanno rubato e non il contrario. Ricordo lo scudetto perso a Perugia, poi l’anno dopo per favorire la Roma hanno cambiato le regole per far giocare l’ex calciatore giapponese Nakata che contro di noi segnò proprio il gol scudetto. Ma poi avete visto che fa il team manager della nazionale dell’Italia? Quello che ha contraffatto il passaporto di Alvaro Recoba (si riferisce a Lele Oriali). Vi ho portato una chiavetta dove c’è tutta Calciopoli, potete sentire alcune intercettazioni”, ha concluso Moggi.

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