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L’accusa di un grande investitore a DigitalBits: “Dietro non c’è nulla”

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Arriva una grande accusa nei confronti del main sponsor dell’Inter DigitalBits da parte di un investitore importante. Il motivo di questa accusa sono i soldi sprecati destinati allo sviluppo dell’azienda e trasformati in viaggi di lusso, anziché sponsorizzare le squadre di calcio. Come riporta in questi giorni il noto quotidiano statunitense New York Times, l’avvocato dell’investitore Adam Ford sporge denuncia. Lo studio legale Ford O’Brien dichiara: “Non c’è nulla in questa società e dietro questo progetto”.

“Le aziende come Zytara e DigitalBits – si legge -, non hanno una blockchain che da al pubblico la possibilità di accedere. E’ al quanto strano che queste società non mostrano nulla oltre che gli accordi milionari e alcuni annunci per rendere le cose più credibili”, si legge.

No comment da parte di Zytara e DigitalBits che a settembre avevano annunciato l’accordo da ottanta milioni con l’Inter per i prossimi quattro anni. Nessun problema con Socios che l’anno scorso ha sponsorizzato i nerazzurri. Anche l’accordo tra Binance e Lazio va avanti senza alcun intoppo, oppure BitMex con il Milan e Crypto.com con la Lega Serie A. Tutte piattaforme di trading di criptovalute.

New York Times

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Rummenigge punge: “Calcio malato? Anche grazie ad Agnelli”

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Senza pelli sulla lingua Karl-Heinz Rummenigge, come sempre. L’ex calciatore dell’Inter e storico dirigente del Bayern Monaco ha trattato il tema calcio e lo fa ai microfoni del Corriere della Sera. Queste le parole del mitico Kalle:

“L’assegnazione del Mondiale in Qatar? Beh, quando nel 2010 assegnarono la Coppa non sentì una mezza lamentela, insomma, nessuno alzò la voce. Quindi, farlo dopo dodici anni che senso ha? Non capisco queste finzioni e a dire il vero mi danno anche fastidio. Ovviamente non ho mai criticato i critici e non ho motivo di farlo, in primis perché la questione è molto delicata, poi trovo giusto che ognuno di noi abbia la propria opinione”.

CALCIO MALATO

“La Superlega è stata la mossa della disperazione, altrimenti non ha alcun motivo di esistere. Il modo in cui hanno presentato questa Superlega è stato da veri e propri dilettanti. Non puoi competere con la Champions League che è la competizione più amata nel mondo del calcio. Aggiungo che Andrea Agnelli è stato una delusione, sono rimasto un po’ allibito perché lui mi ha dato sempre l’impressione di una persona intelligente. Molto strano che ha reagito in questo modo. Leggo ovunque che il calcio è marcio e malato, ma domandiamoci grazie a chi! Il calcio è malato anche grazie ad Agnelli. Poi c’è il Psg insieme al City che rovinano il calciomercato. Se notate ogni anno è ancora più assurdo e incontrollabile. Il Bayern Monaco spende ma ha una filosofia totalmente diversa, il bilancio dei bavaresi è in attivo da un sacco di anni. Dunque, la Superlega consideratela morta. Sono sicuro che nessuna squadra della Germania, della Francia o dell’Inghilterra farà mai questa competizione. Le squadre italiane non saprei, ma conosco bene Beppe Marotta e so che gli piace guadagnare qualcosa in più. Però mi chiedo sempre: a quale prezzo?”, conclude Rummenigge.

Corriere della Sera

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Caos totale in Lega, Inter e altre sei lasciano la riunione: il motivo

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Caos totale in Lega. Nella giornata di oggi in via Rosellini si è tenuta una riunione fuoriprogramma che dopo qualche minuto è finita male con l’abbandono delle principali squadre del massimo campionato italiano. Dopo essersi regolarmente presentate, Inter, Milan, Juve, Roma, Napoli, Fiorentina e Monza hanno abbandonato immediatamente la riunione. Il motivo? Una vera e propria sfuriata del presidente degli azzurri Aurelio De Laurentiis. Il produttore cinematografico è stato protagonista assoluto fin da subito, infatti, ha ritenuto un male la divisione all’interno della Lega Calcio. Inoltre ha espresso il suo malcontento per quanto riguarda il consiglio, a suo dire troppo ‘magro’. De Laurentiis vorrebbe un consiglio più ampio con almeno 8-9 squadre rappresentanti rispetto alle quattro di ora.

LE PAROLE DI CASINI

Dopo il caos con l’abbandono delle squadre sopracitate, il presidente della Lega Lorenzo Casini si è espresso così: “Le squadre che hanno abbandonato hanno scelto di seguire la loro ragione, così facendo hanno creato solo incertezza. Il motivo dell’abbandono? Per non aver raggiunto un accordo su alcune questioni durante la riunione, soprattutto l’elezione del consigliere”, ha concluso il presidente della Lega Calcio.

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