Lamentarsi e attaccare l’arbitro sono un vizio del Barcellona e di Joan Laporta. Dopo aver attaccato l’arbitro di Inter-Barcellona in Champions League, il presidente dei catalani non si smentisce: questa volta tocca al direttore di gara del Classico. L’arbitro di Real Madrid-Barcellona José Maria Sanchez Martinez è stato raggiunto negli spogliatoi del Bernabeu da Laporta, dove quest’ultimo ha voluto affrontarlo di persona. Nel suo referto il direttore di gara ha scritto queste parole riportate dal quotidiano AS:
“Appena finita la partita, il presidente del Barcellona Joan Laporta è venuto a chiedere spiegazioni a me e a tutta la squadra arbitrale. Voleva spiegazioni su alcuni momenti del match, insomma, è stato ripetitivo e irrispettoso nei nostri confronti. Dopo questa situazione, la sicurezza ha dovuto cacciarlo fuori dal posto dove si trovava il direttore di gara senza alcun incidente”, si legge.
Ospite al podcast olandese DeCor Potcast, Denzel Dumfries ha parlato del suo approccio nel mondo Inter. Queste le sue parole:
“Il mio primo allenamento ad Appiano Gentile fu davvero un dramma. Cosa faccio, parto per il centro sportivo nerazzurro dall’hotel dove alloggiavo. Chi mi conosce sa quando tengo a queste cose, arrivo lì, apro la mia borsa e cosa vedo? Due scarpe del piede sinistro. Avete capito? Due scarpe del piede sinistro. Non ci potevo credere, anzi, non volevo crederci – dice Dumfries -. Quando sono arrivato ho conosciuto Dzeko, lui è impressionante, è di un’altra categoria. Nonostante l’età, non capisco come fa a mettere in modo perfetto certi palloni, è impressionante! Ho conosciuto anche Vidal, nei contrasti è un fenomeno. Poi c’era Alexis Sanchez: un giocatore assurdo. In allenamento faceva certe giocate pazzesche, davvero un giocatore fuori dal comune”.
IL MONDO INTER
“All’Inter mi sono sentito subito a mio agio grazie anche a De Vrij. Mi ha aiutato molto, è una fortuna avere in squadra un compagno come Stefan. Mi portava un po’ in giro, mi è stato vicino su ogni cosa, un vero amico. Oggi nello spogliatoio mi siedo accanto a Romelu e Kristjan”, ha concluso il laterale nerazzurro.
Il difensore dell’Inter, Francesco Acerbi, si presenta davanti ai microfoni di Sky Sport per commentare la vittoria contro la Salernitana. Queste le parole dell’ex difensore Lazio e Sassuolo:
“Oggi partita importante da parte nostra, non era facile confermare una prestazione importante come quella di oggi quanto fatto contro il Sassuolo e soprattutto il Barcellona. Oggi è stato difficile ma l’abbiamo superato. Dico che potevamo fare di più dopo il primo gol. Sono contento. Il mio arrivo all’Inter? Se devo essere sincero mi sono trovato subito bene, è un ambiente tranquillo e mi ha aiutato a superare alcune difficoltà precedenti. I ragazzi mi hanno aiutato, ormai ho abbandonato le cose del passato, bisogna andare avanti e trovare fiducia e compattezza. Una squadra come l’Inter deve essere così dall’inizio fino al termine della stagione”.
MILAN-LAZIO
“Alla Lazio non ero fuori rosa, semplicemente volevo andare via, volevo cambiare aria. Nel calcio un giorno sei il numero uno il giorno dopo il peggio del peggio, insomma, passi dalle stelle alle stalle. Non penso più al passato, ora sono all’Inter e darò tutto me stesso per questa squadra. Il gol subito contro il Milan? Non c’entrano le critiche, neanche i tifosi. C’entra qualcosa di più profondo, perché lì mi hanno toccato come persona ed è stato davvero aberrante. Dopo aver scritto i post sui social sono rimasto in silenzio per tutto il tempo. Gente che ha puntato il dito contro di me come se l’avessi fatto apposta, davvero vergognoso. Mi sono fatto una risata, tanto più stai dietro a certe cose peggio è. Meglio centrale o centrale sinistro? L’importante è giocare. L’anno scorso alla Lazio? Mancava compattezza tra di noi. Ora parlo solo dell’Inter e penso all’Inter. Quindi andiamo avanti per questa strada con questo atteggiamento, perché con questi giocatori si può andare più in alto e vincere”, ha concluso Acerbi.