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Sole 24 Ore – Oaktree non vuole l’Inter: si muove Goldman Sachs

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Qualcosa si muove per quanto riguarda il futuro dell’Inter a livello societario, lo scrive oggi Il Sole 24 Ore. Il quotidiano economico-finanziario riporta delle notizie importanti e assicura che il fondo californiano Oaktree non ha alcun intenzione di diventare il proprietario dell’Inter:

“E’ da alcuni giorni che si parla di un certo fermento della nota banca americana Goldman Sachs sul mercato. Da West Street si parla di un teaser, ovvero di una documentazione con dei dati riservati, che sta per arrivare nelle mani dei potenziali investitori. In estate gli Zhang hanno smentito un disimpegno proprietario verso il club nerazzurro. Nel frattempo da Londra danno per certo un Oaktree fuori dai giochi, infatti, il fondo californiano non vuole diventare il proprietario dell’Inter, a prescindere dell’eventuale escussione del pegno (il prestito di 300 milioni di un anno e mezzo fa) Dunque, nessuna replica quanto fatto dall’altro fondo americano Elliott con il Milan – spiega il quotidiano milanese -. A questo punto l’ultima chance per la famiglia Zhang, per pagare i debiti, sarebbe la vendita del club in un futuro prossimo”, si legge.

Il Sole 24 Ore

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Spalletti: “Il caso Icardi? Mi disturba una cosa. E’ andato via quando io non c’ero”

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Luciano Spalletti è stato protagonista del programma Linea Diletta condotto da Diletta Leotta, dove ha trattato molti argomenti tra cui il rapporto con Francesco Totti alla Roma, Lorenzo Insigne al Napoli e Mauro Icardi all’Inter. Queste le sue parole:

“Tutti coloro che sono stati presenti sanno il bene che ho voluto a questi giocatori. Per questi ragazzi ho fatto cose che per altri calciatori non ho mai fatto. Mi disturba quando leggo in giro che li ho fatti smettere, vi posso assicurare che è assolutamente falso – ha detto il tecnico del Napoli -. Francesco Totti ha smesso quando tanta gente sapeva bene che a fine anno avrei lasciato la Roma. Per Lorenzo Insigne ho fatto di tutto per convincerlo a rimanere a Napoli, credo che lui probabilmente aveva già in mente di fare questa nuova esperienza insieme alla sua famiglia”.

CAPITOLO ICARDI

“Con Mauro Icardi la stessa cosa come con Totti – dice Spalletti -. Lui è andato via quando io non allenavo più i nerazzurri. Icardi con Conte? Credo che Conte lo avrebbe usato perché era ancora un giocatore dell’Inter”, ha concluso l’ex allenatore dell’Inter.

Dazn

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Ionut Radu e il giornalismo (raccapricciante) italiano

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Purtroppo Ionut Radu ci ricasca. E questa è una vera e propria mazzata per il ragazzo, dopo una partita strepitosa contro la Fiorentina con dei veri e propri miracoli. Per un giocatore di 25 anni non è facile digerire una cosa del genere, ma sono convinto che Radu si riprenderà, ha tutto il tempo per recuperare, l’unico che non può mai recuperare è il giornalismo in Italia.

Si, avete letto bene. Il giornalismo in Italia non può recuperare perché è malsano, è cattivo. Non esiste il buonsenso, lo sciacallaggio non lo consente, quindi cosa si può fare per rendere onore ai lettori desiderosi di odiare? Si da in pasto la prossima vittima. E questa volta la vittima è proprio il portiere rumeno. Il ragazzo ha sbagliato? Si. Ha voluto farlo? Assolutamente no. Questo è il calcio, si sbaglia ma si recupera sempre. L’unica cosa che non si può mai recuperare è l’odio. La cattiveria con cui viene trattato il portiere, sventolando ferite vecchie come se fossero dei trionfi.

Cosa c’entra la morte della sorella del ragazzo? E’ proprio necessario scrivere degli articoli raccapriccianti pur di attirare in questo covo anche l’ultimo del bassofondo? Si, sto parlando proprio di questo articolo imbarazzante con un titolo altrettanto imbarazzante. Era proprio necessario fare copia/incolla all’articolo precedente? Quindi questa sarebbe la qualità? Questi sarebbero i professionisti dell’informazione? Questi sarebbero gli editori (Corriere della Sera) responsabili? Questa sarebbe la serietà? No, questa non è professionalità, né serietà né essere responsabili. E’ sciacallaggio, è accanirsi e chiamare gli altri a fare altrettanto. Dovrebbe esserci un rapporto sano tra il giornalista e il lettore, ma questo in Italia è improbabile.

L’importante è mangiare e guadagnare sulla pelle degli altri, impastare e vomitare cattiverie. E’ un modo che funziona per tanti ‘professionisti seri’. Ti uccidono i sogni, la carriera, tutto. Ionut Radu non può vivere tranquillo, non può giocare tranquillo, non può divertirsi e nemmeno sbagliare. Radu è diventato un problema negli occhi del lettore, perché così ha deciso questo giornalismo, anzi no, il ‘professionista serio’ di turno. E’ sgradevole solo il pensiero, figuriamoci l’azione, il coraggio di scrivere qualcosa di simile. E’ sgradevole che il Corriere della Sera ha permesso a Salvatore Riggio di scrivere e poi copiare e ripubblicare l’esatto articolo del 22 aprile di quest’anno. Ma poi ci ripensi e capisci che questo è il livello con cui facciamo i conti ogni giorno. Il livello di un paese che va sempre verso il declino, ma questo lo sapevamo già. Purtroppo

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