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Bolzoni: “Questo il mio grande rammarico. Lukaku? A me ha dato più fastidio Skriniar e vi spiego il perché”

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Francesco Bolzoni, ex centrocampista dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di L’Interista. Queste le sue parole:

“Il momento più bello dell’Inter nel 2023? Dico i derby della Champions League contro il Milan. Alla squadra per quest’anno do un 8. Sarebbe un bel 9, però tutti quei punti di differenza dal Napoli fanno scendere di un punto il mio giudizio. Da tifoso interista, è un grande rammarico per me arrivare terzi in classifica a 18 punti dalla squadra di Spalletti. Rimpiango più quei punti di distanza che la Champions o lo scudetto, è una cosa inammissibile se andiamo a vedere le due rose. Il voto a Inzaghi? A lui do 8,5 perché sta gestendo la rosa in maniera sorprendente. Secondo me sta facendo più che bene. Chiunque giochi in questa Inter dà sempre il massimo. Anzi, alcuni giocatori devono proprio a lui la loro crescita”.

Bolzoni si sposta sui casi Lukaku e Skriniar: “Se mi ha dato fastidio l’addio di Lukaku? Onestamente mi ha dato più fastidio Milan Skriniar. Lui arriva all’Inter da quasi sconosciuto, indossa la fascia da capitano e poi cosa fa? Molla un gruppo che aveva tanto bisogno di lui. Queste cose per me sono irritanti, invece Lukaku cambia le squadre come le magliette ad agosto. Probabilmente viene consigliato da qualcuno che ha un forte ascendente sul giocatore. Taremi? Per ora dico no, perché il cileno quando gioca si impegna molto ed ha una grande mentalità. Onestamente non rischierei di prendere un sostituto che magari neanche accetterebbe di fare panchina a Thuram e Lautaro”.

Skriniar: “Psg la tappa più importante della mia carriera. Inter? Anni bellissimi in uno dei più grandi club al mondo”

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Milan Skriniar, difensore dei francesi del Psg, ha parlato del presente e anche del passato con la maglia dell’Inter. Queste le sue parole ai microfoni del club parigino:

“Il Psg è la tappa più importante della mia carriera, sono molto orgoglioso di vestire la maglia di questo grandissimo club – dice il difensore slovacco all’intervista in collaborazione con Qatar Airways -. Per me è qualcosa di incredibile, qui mi sento bene dal primo giorno. I miei compagni sono perfetti, tutta la gente che lavora in questo club è molto gentile. Qui mi sento molto felice e vorrei rimanere per tanti anni”, dice Skriniar.

Infine aggiunge: “Ho giocato per sei anni in uno dei più grandi club al mondo. Per me sono stati sei anni incredibili, a Milano abbiamo vinto tanti trofei. Nel mio primo anno c’è stato il ritorno in Champions League, si tratta di una cosa fantastica sia per me che per la mia ex squadra. Lì ho vissuto degli anni bellissimi. Il momento migliore è stato quando abbiamo vinto lo scudetto”, conclude.

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Sacchi con chi ce l’hai?: “Vincere con i bilanci in rosso è come rubare”

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Arrigo Sacchi torna a essere polemico per l’ennesima volta e lo fa davanti ai microfoni de La Stampa. Niente tatticismi per l’ex tecnico del Milan, infatti questa volta si è spostato sul lato economico. Oltre che maestro di calcio, il buon Sacchi è anche maestro di economia e per lui avere bilanci in rosso è rubare, insomma un tuttofare l’ex tecnico rossonero. Le sue parole:

“Io credo nei valori di un paese che ha sbagliato valori, però la furbizia non è un valore. Diciamo che conta solo vincere. Cerchiamo sempre di fare tattica, poca gente è stratega e questo si rivolta nel calcio. Un calcio che abbiamo trasformato in uno sport difensivo ed individuale. Una volta questo calcio era un calcio offensivo e di squadra, ma ora fare squadra in questo paese è un miraggio, facciamo molta fatica. Quasi tutti gli allenatori guardano i piedi dei calciatori, ma a me interessava la testa e non avevo bisogno di giocatori già affermati”.

Infine aggiunge: “Vincere coi debiti vuol dire barare e in Italia la maggior parte dei club ha bilanci in rosso. Questi sono tattici, ma il tattico non dà un gioco, il tattico cerca solo di sfruttare l’errore dell’avversario. Allora cosa fanno? Cercano un giocatore di grande valore che deve approfittare degli errori altrui, ma questa non è una strada da percorrere. Noi per questo abbiamo squadre con i bilanci in rosso – dice Sacchi -, ma vincere con i bilanci in rosso è come rubare. Persino l’Unione europea ha affermato che il 50% della corruzione in Europa si trova in Italia. Superlega? Curioso di sapere cosa succederà. Mi interessano le cose concrete non le chiacchiere. Per ora sia gli organizzatori della UEFA sia quelli della Superlega sono distanti, ma questo novità può essere da stimolo ad entrami gli organizzatori”.