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Allegri: “Non cambio idea, sul campo siamo secondi in classifica”

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Il tecnico dei bianconeri Massimiliano Allegri si lamenta davanti ai microfoni di Dazn. Dopo la sconfitta contro l’Empoli di Paolo Zanetti per 4-1, l’allenatore toscano ha commentato così il match del Castellani:

“La sconfitta contro l’Empoli? Potevamo fare di più e sfruttare meglio le occasioni ricevute, ma non cerchiamo scuse e alibi, accettiamo il risultato e basta. Adesso giocheremo contro il Milan e cercheremo di portare a casa i tre punti. La penalizzazione? Situazione strana a inizio partita, ma non giustifico il crollo mentale. La prossima stagione? Speriamo di ripartire con l’augurio che non ci siano più questi problemi perché ti mandano fuori di testa. Qualcosa di allucinante a livello psicologico, soprattutto per me e per i calciatori”. 

Allegri si lamenta aggiungendo: “Il modulo? La squadra deve rimanere serena, perché fino a questo momento ha fatto sessanta punti sul campo ed è seconda in classifica. Poi è normale che quando perdi una partita in questo modo il mondo ti crolla addosso. Dobbiamo ricominciare e mai mollare. Complimenti ai ragazzi perché stanno facendo un grande lavoro e una partita persa non può far crollare tutto. Dobbiamo finire il campionato piazzandoci tra le prime quattro in classifica, per ora i secondi in classifica siamo noi, deve rimanere chiaro”, ha detto.

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Ecco la decisione ufficiale della Corte Federale d’Appello: alla Juve dieci punti di penalizzazione

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La decisione doveva arrivare in tarda notte oppure domani mattina, ma la Corte Federale d’Appello, con a capo Ida Raiola, ha deciso di infliggere dieci punti di penalizzazione alla Juve nell’ambito del caso plusvalenze.

Dopo il rinvio del Collegio di Garanzia dello Sport, la Procura della Figc, con a capo Giuseppe Chinè, aveva chiesto undici punti di penalizzazione. La sentenza ufficiale porta sotto i bianconeri e li allontana dalla zona Champions League.

Inzaghi: “Pagata a caro prezzo l’ingenuità di Gagliardini”. E c’è una conferma

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Una sconfitta amara per l’Inter di Simone Inzaghi. La squadra nerazzurra perde per 3-1 contro gli azzurri allenati dall’ex Luciano Spalletti. Il tecnico interista si è presentato davanti ai microfoni di Dazn per commentare la prestazione dei suoi:

“C’è un grande rammarico perché avevamo fatto la prestazione giusta e nel primo tempo abbiamo sofferto poco e concesso meno al Napoli. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo l’ingenuità di Gagliardini e così la partita è andata verso la salita. Tolto l’errore ai ragazzi non ho nulla da rimproverare perché hanno fatto una partita di grande equilibrio contro i campioni d’Italia a casa loro. Sono un po’ deluso e quell’ingenuità di Gagliardini ha messo la squadra in difficoltà”.

FUTURO

“Si è parlato poco del futuro, ma io sono molto felice della fiducia che la società mi ha dato. Ora ci sono delle partite molto importanti, tra tre giorni c’è la finale di Coppa Italia, poi l’Atalanta, il Torino e la finale contro il City. Cinque finali in due anni fanno crescere molto una squadra”.

TURNOVER

“Servono perché le partite sono ravvicinate e i ragazzi hanno bisogno di rifiatare. In cinquanta giorni abbiamo giocato quindici partite, cose mai viste prima. Per questo servono tutti e tutti mi aiutano. Dai ragazzi ho avuto ottime risposte, peccato solo per questa sconfitta che rallenta il percorso Champions”.

LUKAKU

“Romelu sta molto bene come i suoi compagni, sta tornando ai suoi livelli e per questo sono molto felice. Lui e gli altri attaccanti mi danno sempre delle grandi risposte. City? Conosciamo bene questa squadra, parliamo di una delle 2-3 squadre più forti al mondo. Noi non partiamo battuti e cercheremo di giocarcela come facciamo con tutte le avversarie. Ma prima c’è una finale di Coppa Italia e poi il resto”.

Nota: Roberto Gagliardini rischia di dire addio in anticipo all’Inter. Dopo la prestazione indicente contro il Napoli, i richiami di Simone Inzaghi di stare attento alla doppia ammonizione, il giocatore rischia di non essere più considerato dal tecnico nerazzurro per le prossime partite. L’ex Atalanta andrà in scadenza il 30 giugno e il suo contratto non verrà rinnovato.