Ospite negli studi di Dazn, Borja Valero, ex centrocampista dell’Inter, ha raccontato acluni aneddoti durante la sua carriera. Lo spagnolo si è soffermato su una delle scene che lui stesso abbia mai visto in uno spogliatoio di calcio. Queste le sue parole:
“Di scene belle ne ho viste tante, però la scena migliore è quella tra Marcelo Brozovic e Andrea Ranocchia. In pratica Andrea si mette a infastidire Brozo e quest’ultimo si mette a inseguirlo e lo infilza con una con una forchetta nella gamba. Per me è la scena migliore che ho mai visto in uno spogliatoio”, ha detto Borja Valero.
Pietro Lo Monaco, ex dirigente del Catania, non molla e va avanti con la sua convinzione sulle vicende della Juve. Per il dirigente torrese, tra l’altro senza mai capire la differenza di quello che hanno fatto i dirigenti bianconeri rispetto alle altre squadre, è la convinzione all’italiana ‘così fan tutti’. Per carità, ognuno ha il diritto di esprimere il proprio pensiero, ma mischiare i fatti gravi con le plusvalenze legittime è piuttosto fuori tema, è malafede. La Juve non verrà condannata perché ‘ha fatto come tutti’, ma per come si è mossa in modo del tutto sleale, infischiandosene delle regole del calcio, macchiando l’etica dello sport (basti sentire le intercettazioni). Queste le parole di Lo Monaco ai microfoni di Radio Napoli Centrale:
“Le plusvalenze sono sempre esistite e la vicenda Juve è l’ennesimo colpo che stiamo dando al nostro calcio. Nessuno si rende contro delle difficoltà del nostro calcio. Tutte le squadre fanno le plusvalenze, chi fittizie commettendo irregolarità, e invece per la Figc non è mai esistita un’irregolarità del genere. La Procura Federale ha assolto tutti i club coinvolti, tranne la Juve. Non voglio parlare di singoli, ma c’è stato un silenzio quando tutti facevano la stessa cosa. Se si vuole fare un calcio pulito bisogna mettere delle regole rigide, così come chi commette l’errore, paga come si deve. Se la Procura Federale si è mossa, dobbiamo fare certe regole sulle plusvalenze fittizie così butti fuori dal campionato chi sbaglia”.
Infine aggiunge: “Ritorno al calcio? Non lo so, probabilmente do fastidio a qualcuno, sembra che tutti abbiano paura di me. José Mourinho? L’ho sempre detto e ho avuto ragione, lui è solo un’azienda e ha qualità solo a livello di conduzione. Se vogliamo vedere le capacità di esprimere il suo calcio, insomma, è solo un asino e lo confermo. Con Spalletti perderebbe 10 a 1”.
La risposta di Mourinho sarebbe scontata: “Lo Monaco chi? Di Tibet? Io conosco Monaco di Tibet, Monaco Monte Carlo, Bayern Monaco, Gran Premio di Monaco. Se c’è qualche altro Monaco che vuole essere conosciuto parlando di me, mi deve pagare”,
L’ennesima propaganda juventina si è rivelata una figuraccia totale. Un flop anticipato e subito dopo ufficializzato. Dopo i 15 punti di penalizzazione infilati alla Juve, la tifoseria bianconera aveva dichiarato di colpire “il sistema” facendo disdetta a destra e manca contro Sky e DAZN. Tuttosport e Massimo Zampini sventolavano ai quattro venti orgogliosamente la rivolta juventina, con delle disdette “pazzesche”, addirittura 500mila. Una fuffa, un niente di niente, una propaganda fatta da esperti da bar. Notizie false che vengono prontamente smentite da chi di competenza e non da chi sventola scudetti revocati. Infatti, Il Fatto Quotidiano ha raccontato la realtà lasciano delusa una tifoseria illusa:
“Appena si esce dal mondo social, si scopre un modo diverso, quello reale. Abbiamo scoperto che le disdette registrate in queste settimane sono quasi quasi sei mila e non 500mila come si raccontava in giro. Se consideriamo i tre mesi rimasti di Serie A con il piano standard da 30 euro mensili, per tre mesi parliamo di un mezzo milione su un contratto che vale 840 milioni di euro all’anno. Quello del popolo juventino è un’illusione virtuale, ma se fosse esistita realmente di certo non sarebbe stata una cosa carina neanche per la stessa Juve”, si legge.
Infine: “La Serie A stessa non subirebbe alcun danno rispetto a Dazn. I contratti sono blindati e la Serie A incassa a prescindere la cifra concordata inizialmente. Questo vuol dire che colpirebbe solo Dazn. Il boicottaggio da parte degli juventini sarebbe un boomerang, visto che i ricavi dei diritti TV vengono ridistribuiti alle squadre per importanza. Insomma, la Juve sarebbe la più colpita di tutte le altre squadre del massimo campionato. C’è da dire che gli juventini l’hanno studiata proprio alla grande…”.