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Cassano: “Inzaghi? Spalletti dieci volte più bravo. Inzaghi fa dichiarazioni per pararsi il c**o”

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Antonio Cassano ha parlato del derby vinto dall’Inter e della distanza in classifica tra quest’ultima e il Napoli di Luciano Spalletti. Queste le sue parole a Bobo TV:

“Nel derby non c’è stata partita. Pioli entra in campo e dice all’Inter “fai quello che vuoi”. Ha buttato nel cesso un lavoro cominciato tre anni fa. E’ una cosa preoccupante perché ho visto il primo tempo peggiore del Milan, peggio di quello contro il Lecce. Nel secondo tempo solo confusione e basta. Non sta capendo nulla”.

Cassano parla dell’Inter e di Inzaghi: “La squadra di Inzaghi ha dominato in lungo e in largo per tutta la partita. Quando dicevo che Lautaro può arrivare a trenta gol a stagione tutti a prendermi in giro. Lautaro è un giocatore totale, chi non vede in lui le grandi qualità ha dei problemi, nel derby ha fatto addirittura il mediano, giocatore fenomenale. Uno come lui incarna il vero interismo. Di Simone Inzaghi mi sono già espresso, insieme alla Juve ha la rosa più larga e con più qualità in Italia e sta a meno tredici dal Napoli. Si mette a fare dichiarazioni giuro per pararsi il c**o. Dice di avere perso solo con l’Empoli ma dimentica le partite perse in modo poco dignitoso”.

Infine aggiunge: “Per me Spalletti è dieci volte più forte di Inzaghi, l’Inter contro il Milan ha dimostrato di giocarsela con chiunque. Per me l’allenatore conta sempre perché tiene alta la tensione, sei l’Inter non ti puoi permettere sei sconfitte a metà campionato. Inzaghi potrà salvarsi solo se vince la Champions League, non puoi stare qui a raccontarci le favole delle coppettine Supercoppa e Coppa Italia, all’Inter contano i trofei seri. Un po’ di vergogna l’avrei se fossi al suo posto, sei a meno tredici dal Napoli, ricordalo. L’anno scorso si è giustificato con le solite coppettine ma all’Inter non sono mica stupidi, ha perso un campionato che poteva vincerlo a mani basse”.

Bobo TV

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Ansa: “Santoriello? Raccontava di aver scagionato i dirigenti juventini”. Avv. Juve si schiera in sua difesa

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“Odio la Juve, sono tifoso del Napoli”. Possono bastare alcune frasi uscite dalla bocca di Ciro Santoriello, uno dei tre pm della Procura di Torino, per seppellire uno scandalo con tanto di intercettazioni sotto la luce del sole.

Troppa indignazione da parte degli juventini che gridano al complotto (che novità!) nei confronti della loro squadra, nonostante le cose illecite fatte durante questi tre anni dai dirigenti bianconeri. Che poi, se c’era dell’innocenza perché Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Maurizio Arrivabene si sono dimessi? Le parole intercettate dalla Procura di Torino erano frutto di fantasia? Persino Luigi Chiappero, avvocato della Juve, si schiera in difesa del pm. Ai microfoni de La Stampa ha dichiarato: “Santoriello è assolutamente un magistrato colto, una persona che non ha mai confuso il calcio con il diritto. E vorrei ricordare a tutti che fu proprio Santoriello ad archiviare tutte le accuse in un procedimento del passato aperto contro i dirigenti della Juve”.

Anche l’Ansa ha spiegato i motivi del video che gira in rete: “Nel frammento del video di un convegno che è diventato virale dove Santoriello si dichiara anti juventino, tra l’altro in un episodio del 2019, in realtà lui aveva appena scagionato la dirigenza della Juve durante l’indagine Prisma”.

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Lo Monaco difende la Juve: “Un colpo al nostro calcio. Con Inter e Milan non è mai successo nulla”

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“Lo Monaco chi? Di Tibet? Io conosco Monaco di Tibet, Monaco Monte Carlo, Bayern Monaco, Gran Premio di Monaco. Se c’è qualche altro Monaco che vuole essere conosciuto parlando di me, mi deve pagare”, questa fu una delle risposte più epiche di José Mourinho, ai tempi dell’Inter, a Pietro Lo Monaco, ex dirigente del Catania.

Quest’ultimo ha preso le difese della Juve, tra l’altro non capendo minimamente la differenza delle plusvalenze fatte dai bianconeri e quelle che si fanno sempre, buttandola in caciara come al solito succede in questo paese. Ognuno ha il diritto di esprimere quello che pensa, senza mischiare i fatti gravi con le plusvalenze legittime. La squadra non verrà condannata per le plusvalenze in per sé, ma per come si è mossa in modo del tutto sleale, infischiandosene delle regole. Ma quando Lo Monaco e tutti gli altri indignati convinti (o probabilmente in malafede) lo capiranno sarà sempre tardi. Queste le parole di Lo Monaco ai microfoni di Radio CRC:

“Le plusvalenze sono sempre esistite e la vicenda Juve è l’ennesimo colpo che stiamo dando al nostro calcio. Tutte le squadre fanno le plusvalenze, chi fittizie commettendo irregolarità, e invece per la Figc non è mai esistita un’irregolarità del genere. La Procura Federale ha assolto tutti i club coinvolti, tranne la Juve. Non si può fare il giustizialista di qualcosa che hanno accesso dalla Serie A fino alla Serie C. Se andate a vedere dall’inizio, Inter e Milan hanno fatto per prime queste cose e a loro non è mai successo niente. Se si vuole fare un calcio pulito bisogna mettere delle regole rigide, così come chi commette l’errore, paga come si deve. Se la Procura Federale si è mossa, dobbiamo fare certe regole sulle plusvalenze fittizie così butti fuori dal campionato chi sbaglia”.

Insomma, si fa fatica ad ammettere che la dirigenza bianconera ha commesso un grave illecito, con tanto di intercettazioni, e si continua con la solita storia ‘così fan tutti’. E’ un classico di questo paese che non cambierà mai, purtroppo.

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