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Inzaghi: “Il derby è particolare. Skriniar? Non ho messaggi”

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Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Milan. Queste le sue parole al Suning Training Centre:

“Il derby, come tutti noi sappiamo, è una partita molto sentita e per affrontarlo nel miglior modo possibile serviranno cuore e testa. Il derby è molto particolare, il Milan non è sicuramente in un buon momento, ma bisogna ricordare che sono ancora campioni d’Italia. Sono una squadra di qualità, una squadra che rispetto molto, quindi noi dobbiamo mettere qualità, molta attenzione e, soprattutto, molta determinazione”.

SKRINIAR

“Siamo in una fase che non possiamo sbagliare proprio, servono punti e vittorie. Servono tutti i giocatori, compreso Skriniar. Non voglio giudicare le sue scelte, giudico l’uomo, il suo lavoro e la sua professionalità che sono eccellenti. E’ un ragazzo bravissimo che lavora sempre in modo impeccabile. Se giocherà domani? Probabilmente si. Come i ragazzi lo accoglieranno? Non ho nessun messaggio, ma lo vedo lavorare ogni giorno. Queste cose esistono ovunque. La fascia da capitano? Non sarà più capitano, abbiamo già deciso insieme a lui. Ma io penso più alla partita che a queste cose”.

LUKAKU

“Romelu sta crescendo e spero di portarlo alla migliore condizione – spiega Inzaghi –. Cerco sempre di fare scelte importanti durante la partita. Dunque, con il ragazzo ci parlo molto perché in 26 anni di carriera da calciatore ho avuto tanti problemi fisici, invece lui mai avuto un problema così serio. Sta lavorando tanto e gli ultimi allenamenti sono positivi. E’ molto dispiaciuto perché non ha dato quello che doveva dare fin dall’inizio, ma questo non dipendeva solo da lui, un infortunio non si può mica comandare. Ripeto, sta lavorando alla grande e l’obiettivo è portarlo al pari insieme agli altri ragazzi senza più intoppi”.

BROZOVIC

“Un giocatore importante. Purtroppo fuori anche lui insieme a Lukaku, ma in momenti importanti siamo stati bravissimi a sostituirli nel miglior modo possibile. Calhanoglu l’ha fatto alla grande il suo ruolo, anche Asllani che sta crescendo molto in partite importanti come contro la Cremonese fuori casa e l’Atalanta. Sono felice del suo rientro, è solo un bene per tutti noi”.

LAUTARO

“Nei primi tre mesi dell’anno scorso non era nella migliore condizione, ma questo capita a tutti i calciatori. Al di là del Mondiale, Lautaro è da un pezzo che gioca alla grande, è un calciatore di alto livello e speriamo che continui così”.

SCUDETTO

“Con il Napoli vicino o lontano non cambia nulla. Sappiamo bene che c’è questo distacco, ma noi pensiamo partita per partita e fare punti è importante per ogni obiettivo. Guardiamo solo quello che succede al nostro orticello”, ha concluso Simone Inzaghi.

Inter TV

Skriniar, la Curva Nord attacca: “Le voci che girano sono tutte false”

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La Curva Nord dell’Inter non ci sta e rilascia un comunicato sui propri canali social. Il gruppo organizzato nerazzurro ha rilasciato alcune parole riguardanti il caso Milan Skriniar:

“La Curva Nord smentisce in maniera più assoluta le voci che stanno girando in queste ore che, purtroppo, stanno circolando su YouTube nelle ultime ore. Voci assolutamente infondate, frutto di fantasia. In parole povere, stanno facendo passare la Curva come sostenitrice di Skriniar perché quest’ultimo in realtà non ha firmato per il Psg e di conseguenza il nostro gruppo appoggia il giocatore per questo motivo. Dunque, queste sono solo ed esclusivamente delle fantasie e vanno immediatamente smentite in maniera ferma ed assoluta”.

Il comunicato continua: “La Curva ha già pubblicato un comunicato che troverete negli organi ufficiali della nostra organizzazione, e infine potete leggere tutta la nostra comprensione della scelta del giocatore. Invitiamo tutti gli interisti a mettere nelle condizioni migliori un professionista serio come il giocatore in questione che fino a giugno farà parte della nostra squadra. Questo dobbiamo farlo per il bene dell’Inter, perché la nostra squadra viene prima di tutto e tutti. Quindi, siete pregati di non dare peso a queste notizie e a queste persone che si spacciano per esponenti della Curva. Queste persone sono pregate di non parlare della Curva perché noi abbiamo già i nostri canali di comunicazione”.

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Tuttosport, Zuliani e Chirico in coro: “Chiesa-Patric come Ronaldo-Iuliano”. Però dimenticano i dettagli

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Negare l’evidenza è la specialità del mondo Juve, insomma, è gente che non si smentisce mai. Nonostante i dati documentati, con tanto di intercettazioni, nonostante le amissioni dei reati della loro squadra, il tifo bianconero continuerà a negare l’evidenza…fino in fondo. Dopo il vittimismo dell’ennesimo scandalo (sempre loro, eh) e dopo l’ennesima scusa ‘così fan tutti’, il tifo bianconero non ha perso l’occasione di rimanere in silenzio neanche questa volta. Si tratta di un contatto tra Federico Chiesa e Patricio Gabarron, detto Patric, in area di rigore, del tutto imparagonabile con quello tra Ronaldo e Mark Iuliano. 

E’ partito subito da Tuttosport, come al solito fazioso e superficiale, con un articolo del tutto senza senso: “Chiesa-Patric come Ronaldo-Iuliano”. Dopo hanno seguito Claudio Zuliani e Marcello Chirico, entrambi noti di enorme sportività. Il primo ha scritto sul proprio profilo Twitter: Trova le differenze con episodi del passato Juventus. Si fa presto a giudicare in maniera totalmente opposta sulle moviole nei bar del sentimento popolare”.

Il secondo invece: “Adesso torna il derby d’Italia con tutte le polemiche già anticipate. Io voglio tornare su una polemica passata storica. Qualcuno ricorda il contatto tra Iuliano e Ronaldo nel 98? Perfetto, ieri è successo anche tra Chiesa e Patric. Maresca ha fatto come Ceccarini, niente rigore”.

Bene, tutto molto bello e molto romantico. Insomma, partono come sempre facendo tutto da soli con dei paragoni che non hanno alcun senso. Non ha alcun senso perché parliamo di due contatti completamente diversi, ovvero uno, quello tra Iuliano e Ronaldo, è sfondamento, quello tra Chiesa e Patric è ostruzione. Ma lasciamo stare la disonestà intellettuale, è causa persa. In più c’è da aggiungere che nel 98 è Iuliano che va addosso a Ronaldo, infischiandosi del pallone, invece questa volta è Chiesa che va addosso a Patric. E’ un po’ come spiegare ai bambini dell’asilo che lo zucchero e il sale hanno lo stesso colore, ma non lo stesso sapore, con la differenza che questi ultimi lo capirebbero, invece lo juventino fa un enorme fatica.

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