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Xavi menziona l’Inter di nuovo: “Sembrava molto forte, ora fa fatica”

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L’Inter per Xavi Hernandez è una specie di trauma infantile. Partito probabilmente dopo il passaggio in finale dei nerazzurri al Camp Nou nel 2010. Infatti, nel 2014 disse così dei nerazzurri: “Chi ricorda l’Inter Campione d’Europa? Nessuno. La squadra nerazzurra è la classica che non ha lasciato alcuna eredità nel mondo del calcio”. Diceva Xavi.

Eppure, la squadra ‘senza alcuna eredità’ lo ha sbattuto fuori dal girone di Champions League della stagione in corso. Ma non è finita qui, perché dopo le sue lamentele con tanto di comunicati e altre tante chiacchiere, il tecnico dei catalani torna per l’ennesima volta a menzionare i nerazzurri. Queste le sue parole in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Betis Siviglia:

“Noi dobbiamo pensare di centrare sempre l’obiettivo e di giocare nel miglior modo possibile, solo così si vincono le partite, giocando meglio del tuo avversario. Purtroppo non è sempre così perché ci sono tanti fattori, però nel calcio ci sono tante similitudini, come per esempio il lavoro intenso sulla tattica. Un lavoro che va a finire per annullare le altre squadre. Ci sono tante squadre che stanno vivendo delle difficoltà, tipo il Liverpool non sta attraversando un buon momento. Il Bayern Monaco fa fatica a vincere, poi c’è la situazione della Juve. Senza dimenticare l’Inter che prima sembrava molto forte e adesso fa fatica a portare punti in casa”, ha detto Xavi.

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Marchetti: “Facile incolpare l’Inter, ma Skriniar diceva a tutti che avrebbe rinnovato”

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Direttamente dagli studi di Sky Sport, Luca Marchetti, giornalista ed esperto di calciomercato, ha parlato delle situazioni di Milan Skriniar, Nicolò Zaniolo, Rafael Leao e Sofyan Amrabat. Queste le sue parole sul difensore slovacco:

“L’Inter pensava che il difensore slovacco rinnovasse il nuovo contratto. Adesso è troppo facile attaccare la società per non aver accettato i 50 milioni di euro dal Psg l’estate scorsa. Col senno di poi siamo tutti bravi, ma ricordiamo che sette mesi fa lo stesso giocatore andava a raccontare ai compagni e alla stampa che avrebbe rinnovato il contratto con la squadra nerazzurra. E poi l’Inter non è che gli aveva offerto due spiccioli, parliamo di una cifra intorno a sette milioni di euro annui. Quindi sarei molto cauto ad attaccare la società”.

Marchetti continua: “La situazione è simile a quella di Leao al Milan. Infatti, l’offerta di rinnovo dei rossoneri è di sei milioni e mezzo. Parliamo sempre di cifre alte che vanno indirizzate ad un giocatore di livello, stesse cifre che l’Inter ha offerto a tutti i suoi giocatori top. Quello che continua a stupirmi ancora sono i problemi del Psg con il fair play finanziario. Tu lo sai che hai questi problemi, quindi non puoi pretendere di andare a Milano con dieci milioni di euro e strappare un giocatore di valore così facilmente, solo perché a giugno andrà via a zero. L’Inter può avere tutti i problemi economici ma non te lo darà mai a dieci milioni di euro”.

Infine: “La squadra nerazzurra è in corsa su tutte le competizioni e con venti milioni di euro avrebbe preso un ottimo difensore. Il Psg ha offerto spiccioli più bonus, ma non è così che funziona, quindi Skriniar rimane a Milano fino a giugno. E’ legittimo che il giocatore cambi idea, ci mancherebbe altro, ma non è questo il modo di mantenere la parola. Sei all’Inter da anni e non da giorni, un po’ di riconoscenza ci vuole, anche perché sono le squadre che fanno i calciatori e non viceversa. Non possiamo dare la colpa sempre al club nerazzurro solo perché il giocatore cambia idea da un momento all’altro. A volte i giocatori mettono in serie difficoltà i loro club”, conclude Marchetti.

Inzaghi: “Bravo Lukaku. Skriniar? Ecco perché l’ho escluso”

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Dopo la vittoria importante della sua Inter contro l’Atalanta a San Siro, Simone Inzaghi si presenta ai microfoni di Sport Mediaset per commentare il match e il passaggio in semifinale di Coppa Italia. Queste le sue parole:

“Volevamo la qualificazione e l’abbiamo ottenuta meritandola. Questo torneo l’abbiamo vinto l’anno scorso e anche quest’anno ci teniamo molto. Una partita preparata molto bene contro una squadra in grande forma. Sono molto felice per i tifosi e per i ragazzi”.

LUKAKU

“Romelu molto bene. Sono felice per come lavora e per come è motivato, piano piano si riprenderà e vedremo il vero Lukaku. Bene anche Correa che sta cercando di migliorare, però sono felice per Romelu perché lui è uno che migliora ogni giorno”.

SKRINIAR

“La sua esclusione? L’ho fatto perché preferisco vederlo più tranquillo, in questa partita sarebbe stato più condizionato, ma non ci sono problemi. Fino a giugno giocherà con noi dando il meglio perché è un professionista, poi cercherà di utilizzarlo ogni tanto”.

DARMIAN

“Matteo è un grande professionista e un grande ragazzo. Da terzo in difesa lo ha fatto anche l’anno scorso senza problemi, anche contro l’Atalanta è stato superlativo. Lui e D’Ambrosio si allenano al massimo, sempre pronti a dare il loro contributo alla squadra. Sono felice perché è un grande vantaggio per me. Il grande merito va proprio a Matteo”.

CRITICHE

“Non le ascolto perché parla il campo. Dobbiamo fare sempre queste partite, dobbiamo andare avanti in ogni competizione, solo così cresceremo sempre di più. Certamente non è sempre facile ma davanti al nostro pubblico dobbiamo sempre dare sempre di più”.

ACERBI

“Un grande lavoratore. Ha fatto una grande partita anche contro l’Atalanta, le sue prestazioni parlano da sole. E’ un bravissimo ragazzo e ci sta dando una grande mano. Sono felice anche per lui”, ha concluso Inzaghi.